FdI riapre il caso Jerago Beach: «Feste per anni senza i requisiti di sicurezza»

JERAGO CON ORAGO – Prima la provocazione: «Sono stato dipinto come un delinquente, io sto con il popolo e resterò sempre con loro». E poi affonda: «A seguito di controlli dopo le feste estive, è emerso che da molti anni a questa parte c’è stata una totale assenza di verifiche e certificazioni sugli impianti di messa a terra degli edifici comunali». Lo dice Salvatore Marino, esponente di Fratelli d’Italia e capogruppo della minoranza Gente di Jerago con Orago, partendo dalle polemiche estive nate intorno al Jerago Beach e al flusso di gente che ogni anno sceglie il Parco Onetto per fare festa. E il caso si riapre.

Marino affonda

Lo scorso luglio, Marino aveva posto l’accento sulle «legittime preoccupazioni dei residenti» e sull’«impatto significativo sulla comunità locale». Di contro, era arrivata la replica della maggioranza guidata dal primo cittadino Emilio Aliverti, bollando come «superficiali e pretestuose» le parole del leader d’opposizione. Marino non ci sta: «Ricordate le inutili polemiche sollevate da sindaco e maggioranza, dopo la mia interrogazione su Jerago Beach? Le accuse al sottoscritto di essere contro la coesione sociale di Jerago con Orago, dipingendomi come un fascista, un signor No. Ecco il primo risultato, i prossimi a breve». In particolare, dice, il riferimento va alle «strutture del Parco Onetto, frequentate da migliaia di persone nel corso delle feste estive». E dove «mancavano certificazioni periodiche. In sostanza, per anni sono state autorizzate le feste senza esser in possesso dei requisiti obbligatori previsti dalla legge».

Ora le verifiche

Poi, l’accento si sposta sui «luoghi di lavoro dei dipendenti comunali, le palestre e le scuole di proprietà comunale frequentate dai nostri figli». Dicendo che «non erano vigilati, e tantomeno certificati ai sensi della legge 462 del 2001». Aggiunge: «Il mio gruppo ha sollecitato un pronto intervento dell’ufficio tecnico comunale, che a breve effettuerà verifiche e certificazioni necessarie attraverso un’azienda specializzata di Torino». Conclude: «Vogliamo garantire sicurezza e incolumità dei cittadini nei luoghi pubblici della nostra comunità. Ora le scuole, gli uffici e gli edifici di proprietà comunale, compreso il Parco Onetto, saranno più sicuri. La sicurezza per noi non è solo uno slogan, va messa davvero in atto».

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