JERAGO CON ORAGO – Venne ucciso dalla Stidda nel 1990 e beatificato nel 2021 da Papa Francesco. Il giudice Rosario Livatino verrà ricordato venerdì 27 settembre al Castello di Jerago con Orago. Sarà presente Ottavio Sferlazza: è grazie a lui se i suoi assassini finirono dietro la sbarre.
La serata
L’evento, organizzato dal presidente dell’associazione Volarte Italia Adelio Airaghi con l’assessore alla Cultura del Comune di Jerago con Orago, Maria Giovanna Buzzetti, inizierà alle 20.45. Sul palco Ottavio Sferlazza, magistrato che permise di arrivare agli arresti. Insieme a lui il cugino del giudice Livatino, per un ritratto più intimo di un uomo a cui anche la Chiesa ha riconosciuto l’alto valore spirituale. A moderare l’incontro sarà Valeria Ferrante, giornalista di Rai News 24. Per poter partecipare all’evento, a ingresso gratuito, sarà necessario prenotare il proprio posto mandando una mail all’indirizzo biblioteca@comune.jeragoconorago.va.it, oppure telefonando al numero 0331/217210.
Chi era Rosario Livatino
Nato a Canicattì nel 1952, Livatino fu tra i magistrati impegnati in prima linea nella lotta contro la mafia. Proprio a causa del suo operato, nel 1990 il giudice venne freddato a colpi di pistola da alcuni sicari della Stidda agrigentina (organizzazione rivale di Cosa Nostra). Nel maggio 2021, si è svolta alla cattedrale di Agrigento la cerimonia che lo ha reso il primo magistrato beato nella storia della Chiesa cattolica.
A Gallarate la mostra sul giudice Rosario Livatino, ucciso dalla mafia e poi beatificato
