Via a Rock The Jungle, il rap di Sano Business e Egreen al campo dei Gorillas

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Alessandro Curcio, Vigor, Enzo Laforgia e Alessandro Cavallina

VARESE – Torna Rock The Jungle, evento a ingresso libero che mescola impegno sociale, musica di qualità, sport e buon cibo al campo sportivo di San Fermo a Varese.
L’idea è nata nel 2016 dal nucleo storico della squadra di football americano dei Gorillas, con l’intento di creare una festa che veicoli una raccolta fondi per dare l’occasione ai ragazzi con scarse possibilità economiche di sostenere le spese associative e iscriversi al team.
Nelle passate edizioni si sono esibiti artisti del calibro di Frankie Hi Nrg Mc, Tre Allegri Ragazzi Morti, Cor Veleno e nel 2025 Otierre e Tormento, che hanno attirato al campo di via Sette Termini migliaia di persone di ogni età.
Quest’anno la direzione artistica dell’associazione Black & Blue porta sul palco di nuovo un cartellone di alto livello del rap italiano, proponendo alcuni dei nomi storici che hanno segnato la maturazione contenutistica e stilistica del genere negli anni 2000, molto legati al movimento hip hop varesino, territorio da cui provengono anche i giovani artisti emergenti che ne hanno raccolto l’eredità e che si esibiranno in apertura.

«Dare continuità al lavoro fatto»

I particolari di Rock The Jungle 2026 sono stati illustrati oggi, lunedì primo settembre, a Palazzo Estense da Lorenzo Cavallina e Alessandro Curcio, rispettivamente presidente e atleta dei Gorillas che hanno invitato a vivere entrambe le giornate, da Daniele “Vigor” Bianchi, direttore artistico dell’evento e presidente dell’associazione Black And Blue, e dall’assessore alla Cultura Enzo Laforgia.

Curcio ha sottolineato l’impegno dei Gorillas, «non solo una squadra sportiva ma un vero e proprio gruppo tenuto insieme dal football e dai valori della fiducia e del senso di appartenenza» che esprime, a favore di San Fermo: «Adesso è stata chiusa la scuola elementare ma non deve prevalere un senso di disperazione. Io ho deciso di restituire al mio quartiere: nonostante i costi che dobbiamo affrontare ogni giorno è importante offrire sempre più opportunità e collaborazioni, in modo da permettere ai giovani di continuare a praticare questo sport».

Come ha ricordato Cavallina, nell’ultima stagione Under 15 e Under 17 dei Gorillas hanno partecipato al campionato nazionale, mentre i giocatori senior hanno disputato i playoff: «Il festival aiuterà a dare continuità al lavoro fatto. Ringrazio il Comune che ha rinnovato per tre anni la concessione del campo dedicato a Nicolò De Peverelli».

Per Vigor, che insieme ad Alessandro Zoccarato da diversi anni porta nella provincia di Varese i diversi volti della black music, a San Fermo «non arriveranno solo le glorie del rap ma si è cercato di sostenere anche i gruppi locali, come nel caso di Blackworld e Repulso Posse, che potessero avere un’influenza sui giovani. I criteri per la scelta sono stati la multidisciplinarietà ma soprattutto l’approccio alla condivisione».

«Linguaggi diretti come quello del rap – così Laforgia – aiutano a capire quello che succede, come avvenne quando in Francia scoppiò la rivolta delle banlieue. Noi perseguiamo lo stesso scopo di una società sportiva come quella dei Gorillas: mettere insieme le persone. Quest’estate l’abbiamo fatto disseminando le proposte in tutta la città, creando anche la possibilità di far incrociare generazioni che non si parlano».

Laboratori di rap e writing

«Abbiamo il desiderio di continuare a proporre questo genere musicale, che ha molto in comune con lo sport del football americano – ha aggiunto Vigor – hanno entrambi questa caratteristica di sfrontatezza, di scontro, di potenza delle proprie manifestazioni. Ma dallo scontro poi nasce il confronto. E l’incontro, che è quello che consente a ragazzi giovani, in un età in cui non hanno bene l’idea di come sviluppare la propria personalità, di riuscire, incontrando arte, musica, cultura e sport, a veicolare quelli che sono gli istinti naturali, che magari non sempre possono essere solo aspetti positivi».
Nel primo pomeriggio un gruppo di giovani creator, coadiuvati dal giornalista Marco Tresca di Materia/VareseNews condurranno il talk “Lake Monsters” con interviste a varie personalità del mondo hip hop; di seguito il noto rapper-educatore varesino Fabio Kaso e il suo collega writer Emanuele Resmini saranno a disposizione di chiunque voglia cimentarsi nelle “discipline” del rap e del writing in un doppio workshop a partecipazione libera e gratuita (in collaborazione con Street Arts Academy, Spazio Desteenazione, Iron Tatoo).

I concerti

Alle 19 si partirà con i concerti sul palco principale. A scaldare i microfoni ci penseranno due collettivi di giovani artisti multidisciplinari: il primo, lacustre, Blackworld (Mantesam – Solo Pedro – Hell Loco – DJ RasTony) seguito dalla Repulso Posse (IlComico – Vi Luca – Rauk – Dj Shahmat) della zona del Valdarno varesino.

Toccherà poi ai “veterani” impadronirsi di giradischi, mixer e microfoni. Il palco sarà prima di Egreen. L’artista italo-colombiano, cresciuto artisticamente tra Varese e Milano, è considerato una delle punte di diamante dell’hip hop uderground fin dagli esordi; per comprendere l’attenzione che gli rivolge il pubblico del rap basti pensare che l’autoprodotto “Beats & Hate” fu il record assoluto italiano di crowdfunding per un progetto musicale. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato in tutti gli album seguenti. Per l’occasione si farà accompagnare sul palco da Caluiano, Damn Daniel e Peter Wit della sua etichetta discografica, la Payback Records.

A chiudere la serata sarà invece un vero e proprio evento nell’evento: la reunion di Sano Business, lo storico collettivo fondato a Milano negli anni Novanta da Bassi Maestro insieme a Dj Zeta, Rido Mc e Supa (la Cricca Dei Balordi). Bassi Maestro è una delle figure più longeve e influenti dell’hip hop italiano: ex enfant prodige del rap e del djing ha pubblicato negli anni quindici album da solista, oltre a produrre beat per nomi come Busta Rhymes, Rakim, Coolio e M.O.P.. Sano Business, dopo quasi vent’anni dall’ultimo lavoro, porta sul palco lo show che ha fatto scuola per la scena indipendente italiana.

Una giornata dedicata allo sport e il flag football

Come da tradizione il ricco stand gastronomico curato da TuMiTurbi sarà già attivo dal pomeriggio e pronto a soddisfare palati e gole di tutti i tipi. Il festival continuerà sabato 12 con una giornata interamente dedicata allo sport con prove pratiche di flag football (versione del football americano completamente senza contatto, adatta a ragazze e ragazzi di tutte le età, emozioni e divertimento in massima sicurezza) e dimostrazioni di tattiche di gioco, il tutto accompagnato da musica diffusa, bar aperto e sorprese che verranno annunciate sabato 5.
Rock The Jungle è un evento organizzato dalle associazioni Gorillas Football e Black & Blue in partenariato con il Comune, con la collaborazione di Materia Spazio Libero / Varese News, TuMiTurbi, e il supporto della parrocchia e dell’oratorio di San Fermo, cooperativa sociale Naturart, Iron Tattoo, Spazio Desteenazione, delle associazioni Amici di San Fermo e Insieme per la scuola, Consiglio di Quartiere 6, Fondazione La Casa e dell’associazione Street Arts Academy. Ecco gli appuntamenti previsti:

Sabato 5 settembre

  • 15.00 – apertura stand gastronomico TuMiTurbi e hip hop talk “Lake Monsters”
  • 15.30-17.30 – live workshop di rap e writing
  • 19.00 – Blackworld+Repulso Posse
  • 21.00 – Egreen+Payback showcase (Peter Wit+Damn Daniel+Caluiano)
  • 22.00 – Sano Business (Bassi Maestro – Dj Zeta – Cricca dei Balordi)

Domenica 12 settembre

  • Giornata interamente dedicata allo sport, con musica e bar

Da Bassi Maestro a Egreen, la storia del rap italiano sul palco di Rock The Jungle

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