VARESE – Presso Divani&Divani di viale Belforte, partner della società biancorossa (“orgogliosi di essere al fianco di Pallacanestro Varese”, le parole del responsabile del punto vendita Paolo Cazzaniga) sono stati presentati i primi due nuovi americani Kaodirichi Akobundu-Ehiogu e Justin Gray.
Justin Gray
L’impressione di Varese è molto bella. Non sapevo cosa aspettarmi dall’Italia, è la prima volta che sono qui, ma sono molto contento e non vedo l’ora di iniziare la stagione. Mi piace portare leadership alla squadra, ce l’ho dentro e penso di essere d’aiuto anche quest’anno. Adoro vivere la città oltre al basket e lo sto facendo anche a Varese dando consigli ai miei compagni sui ristoranti, il cibo, i parchi. Coach Mandole mi ha chiesto subito di andare oltre all’essere un 3&D player e di diventare un giocatore più completo. La forza di questa squadra sarà quella di giocare tutti insieme a partire dalla difesa. Lo stile di gioco di Varese è tipico del basket universitario, da professionista ho sempre praticato un modo più europeo. Davide Moretti? Abbiamo giocato insieme a Texas Tech, è come un fratello per me: sia Davide che Tariq Owens mi hanno parlato benissimo di Varese, della città e dei tifosi.
Kaodirichi Akobundu-Ehiogu
L’accoglienza è stata fantastica, i tifosi sono eccezionali, mi hanno accolto benissimo e mi hanno intonato cori dai balconi. E’ vero, sono magro, ma contro gli avversari più grossi cerco di essere più veloce e rapido di piedi per prendere vantaggio. Ho iniziato a giocare tardi a basket, dalla Nigeria sono andato negli Usa quando avevo 13 anni, ma ho imparato a lavorare duro per recuperare il tempo perduto e farmi trovare pronto da professionista. Coach Mandole mi ha chiesto di migliorare per aiutare la squadra e useremo la pre season per fare questo percorso. Siamo giovani, possiamo creare un gruppo unito e vogliamo giocare veloce. Lo stile mi esalta, vogliamo correre, l’opposto dell’anno passato in Germania dove andavamo ad un ritmo molto lento. Giocare con Nico è bellissimo, lui è fantastico, ha mille soluzioni e mi mette nelle condizioni migliori per dare il massimo.
Per la OJM una accoglienza… Real. Oltre 700 persone sulle tribune del Campus
