BUSTO ARSIZIO – Un calendario con ben 14 iniziative di volontariato ambientale (alcune su più date): è stata presentata a Palazzo Gilardoni l’Agenda del Verde Pulito 2025, lo strumento di programmazione che fa da regia alle giornate di raccolta dei rifiuti abbandonati sul territorio. «Così tutti possono partecipare e fare in modo più agevole il loro lavoro, che è donato alla città – sintetizza il sindaco Emanuele Antonelli – con l’aiuto di Agesp per il ritiro dei rifiuti raccolti e le necessarie regolamentazioni a livello di sicurezza. Questa è la dimostrazione che le persone a cui sta a cuore la città sono tante e possono fare tanto. E io sono qua a ringraziarli».
La rete
Si allarga il perimetro delle adesioni all’Agenda del Verde Pulito: 14 richieste, di cui cinque da parte di istituti scolastici e professionali presenti in città, che coinvolgeranno studenti e famiglie anche in un’ottica di sensibilizzazione ambientale delle nuove generazioni. E sempre più date rispetto a quelle indicate, a testimonianza di quanto sia attiva la rete di associazionismo, istruzione e volontariato rispetto alle tematiche ambientali. L’Agenda, come sottolinea il consigliere delegato al verde e all’ecologia Orazio Tallarida «è un calendario che stabilisce date e attività per evitare sovrapposizioni e favorirne la promozione tra i cittadini, oltre a semplificare le procedure per enti e associazioni in modo da evitare le lungaggini».

Il supporto di Agesp Spa
In occasione delle iniziative che verranno inserite nell’Agenda del Verde Pulito, l’amministrazione comunale, attraverso la partecipata Agesp Spa, che si occupa del servizio per la gestione integrata dei rifiuti, garantirà la fornitura dei sacchi (ed eventuali contenitori carrellati) per il prelievo dei rifiuti raccolti in modo differenziato e il successivo smaltimento, concordando preventivamente i punti di raccolta e le operazioni di ritiro. «L’amministrazione – chiarisce Palazzo Gilardoni – si riserva la possibilità di valutare eventuali proposte di date diverse, che dovranno comunque essere correttamente motivate e che eventuali iniziative non inserite nell’Agenda del Verde Pulito potranno comunque essere autorizzate, ma con oneri relativi alla fornitura dei sacchi (ed eventuali contenitori carrellati), nonché per il prelievo dei rifiuti raccolti in modo differenziato e il successivo smaltimento a carico del proponente».
Rifiuti abbandonati, a Busto riparte l’Agenda del Verde Pulito
