La Casa di Comunità di Castellanza sarà all’ex Audiofonologico di viale Don Minzoni

di Sarah Zambon

CASTELLANZA – Anche la città di Castellanza avrà finalmente la sua Casa di Comunità. Ma non sarà in una delle due sedi inizialmente candidate dal Comune, ovvero l’immobile che sorge sull’area degli ex Camilliani e i locali della ex scuola Manzoni, – che attualmente ospitano CSP -, di cui si era parlato fin dal 2021: ASST Valle Olona, infatti, ha optato per la riqualificazione dell’ex centro Audiofonologico di viale don Minzoni per dar vita alla nuova struttura.

Come e quando entrerà in funzione

La conferma arriva da ASST Valle Olona: la Casa di Comunità castellanzese sarà di tipo “spoke”, ovvero una struttura con un set di servizi obbligatori più ristretto rispetto ai cosiddetti “hub”, come quello in corso di riorganizzazione in viale Stelvio a Busto Arsizio. La nuova sede ospiterà un punto unico di accesso ed ambulatori specialistici, garantendo una presenza medica ed infermieristica di 12 ore su 6 giorni, per fornire servizi come le cure primarie, l’assistenza domiciliare di base e specialistica ambulatoriale per patologie di elevata prevalenza: il termine dei lavori di ristrutturazione dell’ex Centro Audiofonologico di viale don Minzoni sarà indicativamente compresa tra il dicembre 2025 ed il gennaio 2026, il che dovrebbe rendere la sede operativa al massimo entro marzo 2026.

Dopo anni di incertezza, la speranza diventa realtà

Della possibiltà di aprire una Casa di Comunità a Castellanza si parlava ormai da anni e non sono mancate lungaggini e criticità che rischiavano di vanificare le speranze espresse fin dal 2021 dall’allora sindaco Mirella Cerini: l’individuazione della ristrutturazione dell’immobile di viale Don Minzoni era spuntata tre anni fa, accanto alle due candidature “ufficiali”, che erano state sottoscritte dalla prima cittadina e dall’amministratore unico della Castellanza Servizi e Patrimonio.

Quelle parole di Mirella Cerini

“Le opportunità sono tante – scriveva all’epoca Mirella Cerini, in un comunicato pubblicato sul sito istituzionale del Comune, aggiungendo che, per quanto riguarda il territorio castellanzese, “sono tanti ache i bisogni: oltre alle nuove Case di Comunità, il sistema socio-sanitario è alla ricerca di soluzioni alternative per una vasta rete di servizi territoriali, quali il Centro di riabilitazione mentale e la Neuropsichiatria infantile. Con il dottor Dell’Acqua (all’epoca direttore sociosanitario dell’ASST Valle Olona, ndr), abbiamo convenuto che il grande patrimonio immobiliare della nostra città consente di rispondere in modo adeguato e puntuale a tutte queste esigenze. E la possibilità che queste richieste vengano accolte è qualcosa di più di una speranza”. Ad oggi, infatti, è possibile confermare che quella speranza è diventata finalmente realtà.

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