La Ciclovia del Lago Maggiore accumula ritardi. «Sarà pronta nel 2029»

Ciclovia Lago Maggiore Sesto

SESTO CALENDE – «La ciclovia del Lago Maggiore dovrebbe essere pronta nel 2029». A dirlo è il vicesindaco di Sesto Calende, Giorgio Circosta, rispondendo all’interrogazione presentata in sede di consiglio comunale dal centrodestra. L’opera pubblica è in capo alla Provincia di Varese, ma l’amministrazione comunale segue con attenzione gli sviluppi, considerata la forte valenza sul proprio territorio di competenza. «L’inizio dei lavori è stimato tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 – spiega -, e la durata dovrebbe essere di 24 mesi. Ci vorranno, poi, altri 6 mesi per il collaudo dell’opera». Insomma, il progetto – approvato nel 2023 – è ancora ben lontano dal vedere la luce.

La ciclovia

La ciclovia del Lago Maggiore – nel suo primo lotto già finanziato – prevede la realizzazione di un percorso che servirà a collegare i Comuni di Mercallo, Sesto Calende, Golasecca e Angera attraverso un’infrastruttura pensata per promuovere il turismo e la mobilità sostenibile. Mettendo in sicurezza tratti di strada destinati a cicloturisti, ciclisti o amanti delle passeggiate, il percorso permetterebbe, infatti, di valorizzare un modello di eco-turismo pensato per apprezzare in tutta calma e tranquillità la bellezza dei territori e del paesaggio intorno al Lago Maggiore.

Lo stato dei lavori

Al momento, i lavori si trovano in una fase di «progettazione avanzata», continua il vicesindaco. Nello specifico, «risultano definiti gli aspetti planimetrici dell’intero tracciato ed è in completamento la parte relativa alle sezioni, ai profili e ai particolari costruttivi». Sono ancora in «fase di definizione», invece, «gli aspetti interferenziali relativi alla viabilità, di competenza Anas. In particolare per quanto riguarda i sottopassi della Ss629 e della Ss33, le cui soluzioni sono già state presentate all’ente proprietario della strada; nonché il tratto in affiancamento alla linea ferroviaria gestita da Rfi in località Lavaggione: il punto più critico che verrà a trovarsi nella fase di messa a terra«. Parallelamente, «è in corso la computazione delle opere», con la consegna del progetto esecutivo prevista per «giugno 2026».

Il percorso della ciclovia

Nel dettaglio, una volta concluso, il percorso della ciclovia dovrebbe snodarsi lungo il territorio angerese, collegandosi con il parco e passando per le vie Campaccino, Bruschera e Milano, attraverso la Sp69 e via Cascina Merla. Il vero crocevia, però, dovrebbe essere a Sesto Calende. Dopo aver attraversato Lisanza, il percorso è pensato per muoversi lungo le vie Pasturazza, Angera, Remo Barbieri e Roma, per poi ripartire dall’Alzaia. Inizialmente, proprio tra via Roma e l’Alzaia era previsto un tratto in viale Italia. Per far spazio alla pista, però, sarebbe stato necessario tagliare il filare di ippocastani, ipotesi poi scartata dalla Provincia. Proprio da Sesto, il percorso dovrebbe poi dividersi, attraversando le campagne verso Mercallo, da una parte, e snodandosi alla volta di Golasecca, dall’altra. E a Golasecca dovrebbe trovarsi uno dei tratti più importanti: il collegamento su viale Europa, strada oggi molto traffica, nonostante la presenza di servizi come il camping “Il Gabbiano” e la spiaggia “Melissa”.

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Ciclovia Lago Maggiore Sesto – MALPENSA24
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