BUSTO ARSIZIO – Non c’è il Palaghiaccio ma è Beata Giuliana la porta di accesso del tragitto della Fiamma Olimpica a Busto Arsizio. Appuntamento il 4 febbraio, con 5000 studenti delle scuole cittadine coinvolti e 54 tedofori che faranno staffetta attraversando il centro storico per poi raggiungere Castellanza da via XX Settembre.
La tappa di Busto Arsizio
Ieri è arrivata a Varese e poi si è diretta verso Magenta, ma la Fiamma Olimpica dei Giochi di Milano-Cortina 2026, accesa nell’antica Olimpia lo scorso 26 novembre, è attesa anche a Busto Arsizio. Succederà durante la penultima delle 60 tappe che la condurranno fino a Milano e poi al braciere dello stadio di San Siro per la cerimonia inaugurale del 6 febbraio. Nella giornata di mercoledì 4 febbraio il simbolo di pace, purezza e dello spirito eterno dei Giochi raggiungerà Busto proveniente da Gallarate.
Il percorso
In città la partenza è prevista alle ore 10.56 dall’Oratorio di Beata Giuliana. La Fiamma poi proseguirà per viale Repubblica, via Quintino Sella, piazza san Michele, piazza Manzoni, corso Europa, via Felice Cavallotti, piazza Santa Maria, via Cavour, piazza san Giovanni, via Milano, piazza Garibaldi, corso XX Settembre. Fino a Castellanza, per proseguire poi verso Legnano, Saronno e vari comuni della Brianza fino all’arrivo di giornata previsto a Monza. Ben 54 i tedofori che si “passeranno” la Fiamma di Olimpia.
Orgoglio bustocco
«Sarà un momento storico, un evento unico, mai vissuto dalla città in precedenza e che difficilmente potrà essere vissuto nel prossimo futuro» rivela il vicesindaco e assessore allo sport Luca Folegani, invitando tutti i cittadini bustocchi a «non perdere un’occasione così speciale». Per questo sono state invitate all’evento tutte le scuole della città: l’adesione è stata molto positiva e si calcola che ci saranno circa 5.000 studenti dalle scuole dell’infanzia alle superiori a fare ala ai tedofori lungo il percorso. Anche le società sportive si mobiliteranno con atleti in divisa, labari e bandiere. «Accogliere e applaudire la fiamma significa abbracciare i suoi valori eterni e universali – ricorda Folegani – sarà un grande orgoglio per tutta la comunità e sarà anche un modo per sentirci più vicini alle città che ospiteranno le sedi di gara».
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