La mamma di Jairo: «Il mio bambino è diventato un angelo»

Funerali bambino busto

BUSTO ARSIZIO – Stupisce la dolcezza con cui la mamma di Jairo Edgar Guillen Viera  sta affrontando la morte di suo figlio, l’undicenne investito in via Magenta a Busto Arsizio il giorno di Ferragosto mentre inseguiva il suo cane. Lo hanno ribadito anche le persone che, al termine delle cerimonia funebre che si è tenuta oggi pomeriggio, 23 agosto, nella chiesa parrocchiale di Sacconago, sono salite sull’altare cercando di racchiudere in poche parole il dolore per l’improvvisa scomparsa di un bambino, un dramma che ha sconvolto l’intera comunità.

Il kimono sulla bara bianca

Gli occhi lucidi di tante mamme – con i figli ancora più stretti attorno a loro come a volerli proteggerli da una tragedia senza un perché –  hanno accolto l’arrivo della bara. Sopra il freddo legno bianco il kimono con la cintura verde di karate, la disciplina praticata da Jairo al Csk. Sul libro posto all’ingresso tanti messaggi di cordoglio. «Ciao grande amico. Fili». «Ti ricorderemo come un bravo bambino. Veglia sulla tua famiglia». «Adopera pezzetti di luce per far tornare le stelle». Sulle prime panche la famiglia di Jairo: i genitori, la sorella minore Grace, il fratello e alla sorella maggiori José e Cristina, oltre a zii e parenti arrivati ormai tanti anni fa in Italia da Lima. «Il mio bambino è diventato un angelo», ha detto mamma Lucia. Attorno a lei si sono stretti i colleghi del Piccolo Cottolengo di Milano, gli amici e tanta gente comune che ha voluto partecipare a questo momento di preghiera.

Una catena di solidarietà

«Ogni volta che muore un bambino c’è il regno di Dio», ha detto con Claudio Fossa durante l’omelia. «Tanti non conoscevano il piccolo Jairo, ma hanno sentito la necessità di essere qui e ora attorno a questa famiglia che fa parte della nostra comunità. Non interrompiamo questa catena di solidarietà, perché questo è il regno di Dio. Agiamo con la stessa spontaneità di un bambino che corre dietro al proprio cane. Perché così si fa quando vogliamo bene agli altri, senza nemmeno pensarci e senza pensare ai rischi».

Funerali bambino busto – MALPENSA24