La Settimana della Cucina Bustocca arriva a Milano e al Sacro Monte. Bruscitti nei menu

BUSTO ARSIZIO – Tutto pronto per la quarta edizione della Settimana della Cucina Bustocca: da venerdì 8 novembre, il giorno dopo de Ul Dì di Bruscitti, in 20 ristoranti da Cuveglio alla Bovisa si potranno gustare quattro specialità tipiche della cucina tradizionale di Busto Arsizio. Ovviamente, la polenta e bruscitti, preparata come vuole il disciplinare del Magistero, ma anche risotu e luganiga, polpette di verza e cazoeula. E nel 2025 Busto Arsizio ospiterà il raduno nazionale delle confraternite enogastronomiche tradizionali della FICE.

Magistero e Comune in prima linea

Un’iniziativa lanciata dal Magistero dei Bruscitti di Busto Grande in collaborazione con l’amministrazione comunale. «Andiamo a rinnovare da un lato la valorizzazione e il mantenimento in vita della nostra identità attraverso la gastronomia con quello che è il piatto simbolo della nostra città, per volontà, organizzazione, impegno e convinzione del Magistero dei Bruscitti che siede al tavolo identità – annuncia l’assessore alla cultura e identità Manuela Maffioli – dall’altro, volendo essere aperti al mondo ma consapevoli di avere una casa a cui tornare, portiamo la nostra identità fuori, per promuovere la città attraverso il suo prodotto d’eccellenza. E questa edizione è l’affermazione del superamento dei confini provinciali per raggiungere comunità alle quali far assaggiare piatti buonissimi, far conoscere le ricette originali di questi piatti ed essere ambasciatori di Busto Arsizio attraverso il linguaggio del cibo, che è intimamente legato alla città».

La mappa si allarga

La Settimana si rinnova dopo il successo degli scorsi anni. Con più ristoranti aderenti: 20 rispetto ai 19 dell’ultima edizione. E con una mappa che arriva a toccare anche il Sacro Monte di Varese e la metropoli Milano, appena dopo l’exploit della degustazione a Palazzo Lombardia con chef Sergio Barzetti e i confratelli in mantello rosso. L’«avamposto milanese», come spiega il vice-maestro Paola Mangione, è alla Bovisa. «È un piccolo ristorante attento alla tradizione con una giovane chef che aveva lavorato a Olgiate Olona e ha voluto inserire nel menu i Bruscitti. Li abbiamo assaggiati: cucinati alla perfezione, grazie ai tagli di carne giusti selezionati».

La cucina bustocca “tira”

«I nuovi ristoranti sono venuti a cercarci, segno di un appeal della cucina bustocca» rivela il Gran Maestro del Magistero dei Bruscitti, Edoardo Toia, ricordando che la partecipazione all’iniziativa è rigorosamente «subordinata alla verifica e ad una educazione per proporre i piatti nella maniera più accurata e rispettosa delle ricette tradizionali. I nostri ambasciatori sono andati a spiegare le ricette nei vari ristoranti». Piatti, aggiunge Toia, «non scelti a caso. Sono emozionali, evocano qualcosa che le persone hanno vissuto ed è nei loro ricordi del passato. E sono anche emblematici dell’ingegno bustocco nel mettere insieme i componenti, in una città che non ha materie prime pregiate. Siccome cultura e cibo vanno di pari passo in tutta Italia, e ogni città ha il suo piatto tipico, vorremmo che Busto Arsizio fosse legata ai Bruscitti, come la Sicilia agli arancini, e non solo ad una città industriale e di cultura».

Le novità e l’anticipazione

Tra le novità dell’edizione 2024 anche una sorta di “fuori Settimana” in attività non di ristorazione della città: in particolare, la Casa del Parmigiano che proporrà la formaggella alla bustocca già pronta, e le macellerie Barlocco, Ciapparella e Peverelli che avranno in vendita i Bruscitti tagliati al coltello pronti per prepararli a casa. Ma la vera anticipazione è per il 2025, e la annuncia il Gran Maestro Toia: «Dal 9 al 12 ottobre ospiteremo il raduno nazionale di tutte le confraternite tradizionali (una cinquantina), in collaborazione con la Federazione Italiana Circoli Enogastronomici. Comporta la presenza in città di 150 persone al giorno con una punta di 300 il sabato sera e la domenica. Ci saranno cose belle per tutti».

I ristoranti aderenti

Albergo Sacro Monte, 0332 229655, Via Bianchi 5, Santa Maria del Monte

Buar Bistrot, 0331 678239, Via Cardinal Tosi 9, Busto Arsizio

Osteria degli Artisti, 0331 1132645, Via Roma 3, Lonate Pozzolo

Osteria dei Mercanti, 0331 770412, Via Matteotti 32, Gallarate

Osteria dei Peccatori, 0331 777115, Corso Cristoforo Colombo 39, Gallarate

Osteria del Centenate, 0332 236422, Via Centenate 15, Varese

Osteria dell’Angiolina, 0331 621947, Via S. Pellico 35, Olgiate Olona

Osteria dul Tarlisu, 0331 631728, Via Foscolo 2, Busto Arsizio

Ristorante Albergo Mazzini, 0331 631715, Piazza Manzoni 1, Busto Arsizio

Ristorante Casamaria, 320 0642590, Piazza Castegnate 2, Castellanza

Ristorante Cascina del Lupo, 0331 382965, Via Romagnosi 5, Busto Arsizio

Ristorante Cielo e Vino, 0331 432553, Via E. Toti 28, Dairago

Ristorante Cucina Barzetti, 375 5321190, Via S. Vito 10, Malnate

Ristorante Cuore e Midollo, 0331 1086289, Via Manzoni 1, Gallarate

Ristorante Grotto Sant’Anna, 0332 624526, Via S. Anna 3, Cuveglio

Ristorante Koinè, 0331 599384, Via Corridoni 2C, Legnano

Ristorante Le Querce, 0331 763055, Via Ronchetto 6, Casorate Sempione

Ristorante Lo Spaccio, 02 87165404, Via C. Ugoni 15, Milano Bovisa

Ristorante Piatto d’Oro di Furato, 02 9787156, Via Milano 2, Inveruno

Trattoria del Municipio, 392 3254346, Via A. Zappellini 19/a, Busto Arsizio

Settimana della Cucina Bustocca da sold out. Bruscitti e Cazoeula al top

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