BUSTO ARSIZIO – L’ultimo open day dell’Istituto Verri lancia la candidatura per le sperimentazioni della nuova “filiera 4+2”: diploma quadriennale e biennio di ITS nei due indirizzi enogastronomico, per la qualifica di Food&Beverage Specialist, e commerciale, per la qualifica ACRA, Amministrazione e controllo delle risorse aziendali. «Un percorso didattico molto innovativo e altamente specializzato – lo definisce la preside Maria Cristina Cesarano – che offre competenze concrete e immediatamente spendibili nel mondo del lavoro».
La novità
Didattica innovativa e job oriented, simulazione delle reali dinamiche lavorative, materie Stem, internazionalizzazione, apprendistato nelle aziende, imprenditori e professionisti come docenti, connessione continua con il mondo aziendale: queste le peculiarità del nuovo percorso. Che si compone di «un diploma quadriennale più breve e più intenso», come spiega la dirigente Cesarano, «e di un biennio che apre le porte ad un titolo di eccellenza che prepara al mondo del lavoro». In definitiva, un anno in più rispetto al diploma quinquennale? «No, due in meno rispetto ai cinque anni di diploma più tre di laurea di primo livello – chiarisce la docente Caterina Stefanazzi – serve per preparare a professioni che ancora non esistono e rendere i ragazzi pronti ad affrontare il mondo aziendale».
I percorsi di filiera
La presentazione si è svolta in aula magna alla presenza dei partner ma anche del vicesindaco di Busto Arsizio Luca Folegani e del luogotenente Francesco Caseri in rappresentanza dei Carabinieri. Il 4+2 nell’indirizzo commerciale si avvale della collaborazione di Fondazione ITS Academy, Learning Generation di Saronno, CFP Ticino Malpensa, Fondazione Gabriele Castellini e agenzia del lavoro Etjca, mentre nell’enogastronomico i partner sono ITS Academy Milano, CFP Ciofs di Castellanza, agenzia GiGroup, Enti Bilaterali Terziario e Turismo, Federalberghi Varese e Agenzia Formativa della Provincia di Varese. «Incoraggerà i ragazzi alla sperimentazione – ne è sicura Laura Cossato, coordinatrice del percorso di Food&Beverage Specialist – il nostro obiettivo è arrivare all’autogestione di un’azienda di ristorazione». E il responsabile del nuovo percorso ACRA, Giancarlo Manco, rivela di aver tratto lezione dall’esperienza personale sua e di altri docenti dell’istituto: «Quando mi sono laureato e sono entrato in uno studio di commercialista mi sono reso conto che non sapevo nulla del mondo del lavoro. Così abbiamo deciso di incrementare il grado di professionalizzazione di questo istituto, per insegnare ai ragazzi il mestiere che andranno a fare fuori da scuola. Già ora con i corsi di contabilità accelerata fin dalla terza».
Il nuovo corso del “Verri” di Busto. La preside firma «un patto con la comunità»
