LA ZAMPATA DI RE LEONE/ Cipollini: “Del Toro vola, Ayuso è un vincente”

giro zampata cipollini
Mario Cipollini

di Claudio Ghisalberti

Una giornata complicata e ricca di imprevisti. Così come lo è stata per i corridori, la Gubbio-Siena, 9a frazione del Giro d’Italia 108, lo è stata anche per noi. Nonostante i ripetuti tentativi, il collegamento per la diretta Facebook con Mario Cipollini non c’è stato, non è stato possibile realizzarlo. Eccoci quindi attaccati al telefono con Re Leone, perché “La zampata”, in esclusiva per Malpensa24, non può mancare.  

Mario, abbiamo visto una bella tappa, entusiasmante e che credo lascerà parecchi strascichi.
“Sinceramente a me è una tappa che è piaciuta molto. Davvero interessante. Ci ha fatto capire una cosa. Si continua a dire che il ciclismo è cambiato, che il ciclismo è differente. Tutto vero, però quello che conta sempre è la base, la fatica e la capacità degli atleti di saper fare la differenza quando non hai la squadra davanti che fa tutto.  Quando non contano solo le gambe ma anche la testa. Abbiamo visto anche che Roglic quando c’è una caduta è sempre nei premi come un sacco di altri corridori. Guarda caso, che cadono e sono sempre spesso gli stessi”.

Certo, ma chissà che aria tira in casa Uae. Del Toro, in teoria, seconda punta attacca, e Ayuso, capitano si deve inchinare. 
“Se uno ha la gamba deve andare, non può aspettare. Chi ha la gamba sta davanti ed è giusto così”. 

Quindi ha fatto bene Del Toro ad attaccare?
“Ha fatto male, ha fatto bene, sai, è difficile dirlo. Però se Del Toro avesse fatto un errore penso che il direttore sportivo con le radioline lo avrebbe fermato. Penso che lo abbiano lasciato andare perché era un momento di valutazione estremamente veloce. A terra c’è Roglic, che è in questo momento il candidato più blasonato per la vittoria del Giro d’Italia per cui se c’è la possibilità di metterlo in difficoltà meglio. Del Toro aveva una gamba incredibile, è stato veramente uno spettacolo vedere un giovane che fa delle robe incredibili come ha fatto lui. Io quelle strade le ho fatte, le conosco bene. Tu non hai idea, anche i tratti asfaltati sono micidiali. Sono duri da fare di moltiplica. Poi ha comunque mostrato una grandissima attitudine e una grande esperienza nel gestire il fatto che Van Aert è sempre stato a ruota”. 

Ayuso non si sente inferiore a Pogacar, tanto che lo scorso anno al Tour si ribellò, non si mise a disposizione dello sloveno e poi si ritirò. È venuto al Giro per vincere e ora si trova il suo compagno che lo attacca e va in maglia rosa. Mario, Ayuso non può più rimanere in Uae. Concordi?
“Contenere e gestire due giovani è delicato, poi sono due giovani fortissimi. Non li conosco personalmente ma si dice in giro che Ayuso abbia un carattere estremamente particolare, è un grande vincente, è uno che ha una grandissima personalità e per cui probabilmente a volte impatta in quello che potrebbe essere la gestione di un team”.

Mario io forse sono un po’ maligno, però torno su un discorso che ti ho già fatto. Il manager di Ayuso è suo padre, quello di Del Toro sono i fratelli Carera, gli stessi di Pogacar. Una squadra nella squadra… Ayuso, inoltre, ha il contratto fino al 2028, Del Toro fino al 2029. Io credo che forse la Uae stia “spingendo” lo spagnolo a trovarsi un altro team in modo anche di incassare la clausola per la rescissione che non è certamente di 100 milioni come hanno detto ma è sicuramente ricca.
“Sono dinamiche che non conosco. Però farei molta attenzione a liberarmi dello spagnolo che sicuramente ha tanti estimatori. E se poi va in uno squadrone e lo mettono nelle condizioni di mettere in difficoltà Pogacar? Ayuso ha talento, attenzione”. 

Hai notato che sul palco i bianconeri emiratini non festeggiano.
“Lo trovo pazzesco, folle. Sia Ayuso che del Toro quando sono saliti sul palco non hanno praticamente trasmesso felicità. Io alla loro età avrei fatto le capriole sul palco. Boh, non so spiegarmelo. Avranno magari un diktat di comportarsi così?”. 

Forse sono semplicemente ultrastressati da un ciclismo che stritola. Ne parleremo nei prossimi giorni.  

giro zampata cipollini – MALPENSA24

 

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