VARESE – Consueto aperitivo di fine anno per la Openjobmetis. Sotto la pioggia, altra tradizione di inizio maggio. Tanti tifosi nonostante la stagione a dir poco avara di soddisfazioni e le condizioni metereologiche impietose (la location è stata cambiata all’ultimo momento). Baci, abbracci, foto, dj set, autografi, selfie ed entusiasmo hanno riscaldato il Broletto, nel cuore della movida varesina. E poi la parola ai protagonisti. Dal presidente Toto Bulgheroni (che ha paragonato coach Giannis Kastritis al mitico professor Aza Nikolic, un endorsement piuttosto impegnativo ma che racchiude tutta la stima per l’uomo di Tripoli) a Marco Legovich (in partenza per la Polonia nella sua nuova avventura da capo allenatore). E poi i giocatori. Gli italiani innanzitutto. Matteo Librizzi e Davide Alviti (entrambi hanno più che aperto la porta alla permanenza a Varese). E poi gli stranieri. Il “re dei bomber” della serie A Jaylen Hands e Kaodirichi Akobundu-Ehiogu, il più migliorato tra gli stranieri, tanto che i tifosi che (comprensibilmente) lo criticavano ad inizio anno ora gli chiedono di restare. Lacrime di Legovich (“a Varese ho trovato casa anche se sono di Trieste”) e acclamazione da rockstar per Kastritis. Il punto fermo da cui ripartire. “Siete pronti per una nuova stagione da vivere alla grande?” le parole traboccanti entusiasmo del coach greco ad alcuni giornalisti. Viste le profezie esternate (e poi azzeccate) di questi ultimi 3 mesi c’è da ben sperare per il futuro. A proposito, secondo gli ultimi rumors la Openjobmetis chiederà la wild card per partecipare alla Fiba Europe Cup. Proprio come richiesto alla società dal coach greco. Tanto per capire chi oggi dà le carte sotto il Sacro Monte.
Marco Legovich saluta Varese
Matteo Librizzi: da giovane a capitano

Davide Alviti racconta la sua stagione a Varese
Toto Bulgheroni: “Kastritis mi ricorda Nikolic”
Il “re dei bomber” Jaylen Hands…

… e il “re degli zompatori” Kao
Sconfitta di fine anno per la OJM. Vince la Reyer (83-64), Kastritis saluta Legovich
