L’abbraccio di Varese al senatore Tomassini: chiesa gremita alla Brunella

VARESE – Erano in tanti a dare l’ultimo saluto al senatore Antonio Tomassini. Chiesa della Brunella colma di personalità del mondo della politica cittadina, provinciale con la presenza del sottosegretario all’Innovazione Alessio Butti, in rappresentanza del Governo. Presenti anche esponenti di altri partiti. Sul sagrato, ad attendere il feretro, giunto da Palazzo Estense, dove è stata allestita la camera ardente aperta alla città, c’era anche il cavallo del senatore.

Antonio Tomassini è morto il 13 ottobre scorso a causa di una improvvisa infezione conseguente a una banale frattura del polso di una mano. Ricoverato d’urgenza domenica 12 ottobre, all’ospedale di Circolo di Varese, è stato sottoposto a cure intensive che purtroppo non hanno dato l’esito sperato. Oggi, giovedì 16 ottobre, l’ultimo saluto (qui sotto il video). A celebrare le esequie il vicario episcopale don Franco Gallivanoni e il prevosto Gabriele Gioia.

L’omelia

Il vicario episcopale don Franco Gallivanone nell’omelia ha ricordato il momento in cui ha conosciuto il senatore Tomassini. «Mi ha subito colpito il suo sguardo profondo e ho percepito il dolore per la perdita di Marta e l’attesa per congiungersi a lei. Un uomo buono e grande con tante passioni per cose grandi e profonde».

Il ricordo dei figli Francesco e Andrea

Accanto al feretro c’erano anche i figli, Francesco e Andrea, insieme al nipote del senatore Giossi Montalbetti. Ma a tracciare la poliedrica figura del senatore sono stati proprio i figli. A leggere il comune pensiero è stato Francesco.

«Papà ha avuto una vita da romanzo con tantissimi aneddoti. Ha vissuto tante vite, quelle da ragazzo come scout e poi come medico in cui la propensione ad aiutare gli altri, condivisa con nostra madre, ha trovato piena realizzazione. Uno spirito che ha portato avanti nell’attività politica e, poi, anche dopo. Per noi è stato il papà con cui ci sfidavamo per arrivare fino alla boa al mare in Toscana o sulle nevi di Valtournenche, il papà dottore reperibile ad ogni minuto del giorno e della notte, il papà appassionato di equitazione e basket, un amore coltivato dal tempo del liceo fino all’ultima partita di sabato scorso al palazzetto. Ma è stato anche il papà che ogni sera scriveva ossessivamente fino all’ultimo su post-it e foglietti infiniti nomi di persone da richiamare, persone che gli avevano chiesto un aiuto. Il papà che ha scelto di esercitare da ginecologo ostetrico e che qui a Varese, come diceva lui, ha fatto nascere 14mila bambini. Noi lo ricorderemo per la felicità con cui lo diceva ogni volta».

I presenti

A dare l’ultimo saluto al senatore Tomassini c’erano i sindaci di Varese, Davide Galimberti e di Busto Emanuele Antonelli; il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini, il sottosegretario all’Innovazione Alessio Butti, i deputati Andrea Pellicini, Stefano Candiani, Elena Murelli, Maria Chiara Gadda, Andrea Mascaretti e Franca Biondelli, l’assessore regionale Francesca Caruso, il sottosegretario regionale Raffaele Cattaneo; i consiglieri regionali Giacomo Cosentino, Romana Dell’Erba, Luigi Zocchi e Giuseppe Licata; l’ex senatore Luigi Peruzzotti. L’europarlamentare Mario Mantovani. Insieme al prefetto Salvatore Pasquariello i vertici provinciali delle forze dell’ordine. Oltre al segretario provinciale di Forza Italia Simone Longhini, il segretario cittadino di Fratelli d’Italia Enrico Argentiero e altri rappresentanti delle istituzioni politiche e sanitarie.

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