Lago Maggiore, sempre più giù. Anche gli svizzeri in allarme: «Mai così da 10 anni»

lago maggiore livello siccità

SESTO CALENDE – Le (scarse) precipitazioni di giovedì notte non hanno invertito la tendenza. Il livello del Lago Maggiore continua a scendere ed è già sotto la prima soglia di magra. Difficilmente a metà luglio il livello è stato così basso, a causa di un deficit di piogge stimato nel 25% in meno. L’altezza idrometrica registrata a Sesto Calende oggi, 18 luglio, alle 15, è pari a -18,2 centimetri, con un calo costante che prosegue da 40 giorni.

Allarme anche in Svizzera

E in Svizzera? Il Consiglio di Stato ha risposto ieri, tramite lettera, alla richiesta ufficiale ricevuta da parte della Regione Piemonte, in riferimento ai bassi livelli idrici del Lago Maggiore, causati dalle condizioni meteorologiche di quest’estate. Nella sua lettera, il Consiglio di Stato esprime il proprio accordo di principio sulla necessità di operare in maniera congiunta, nell’interesse del territorio. Per questo motivo, il Governo ticinese ha già preso contatto con gli operatori idroelettrici attivi sul territorio cantonale, informandoli e sensibilizzandoli in merito alla richiesta della Regione Piemonte.
Il Consiglio di Stato ha evidenziato, ad ogni modo, che anche la Svizzera è attualmente confrontata con una situazione di allerta per siccità, a causa delle scarse precipitazioni. Lo dimostra il fatto che l’attuale riserva d’acqua contenuta nei bacini idroelettrici ticinesi si situa al limite inferiore dei dati registrati negli ultimi 10 anni. Questo stato di cose potrebbe rendere difficile un rilascio di quantitativi d’acqua rilevanti, anche per ragioni di tutela della riserva idroelettrica invernale.

Mani legate

Il Governo ha tenuto a specificare che il Cantone Ticino dispone di un margine di manovra ridotto, in quanto la maggior parte delle acque sottostà a un regime di concessioni attribuite nel secolo scorso a operatori privati con sede oltralpe, nei confronti dei quali il Cantone non ha autorità e ottiene solo, a fronte di grande impegno, deflussi minimi.
Inoltre, vi sono precisi vincoli legati alla sicurezza dell’approvvigionamento energetico, che impongono di preservare le riserve idriche. Il Consiglio di Stato ha inoltre sottolineato l’importanza di una gestione parsimoniosa dell’acqua e di un uso più efficiente delle risorse, tema già seguito dalla Comunità di lavoro della Regio Insubrica.
Infine, il Governo ticinese ha garantito la propria disponibilità a supportare il Piemonte in caso di emergenza idrica per l’acqua potabile, mettendo a disposizione in tempi rapidi un’unità mobile per il trattamento dell’acqua, nello spirito della collaborazione transfrontaliera.

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