Le proposte per il fine settimana a Milano

milano fine settimana
Teatro Oscar, Laboratorio Purgatorio per poeti

a cura di Angela Bruno

Venerdì 7 febbraio

Le relazioni con gli animali nelle foto di Benedetta Casagrande alla Triennale

Esplorare le modalità con cui entriamo in relazione con gli altri animali, la convivenza intraspecifica e la possibilità di costruire nuove forme di parentela e di intimità tra specie. E’ questo il contenuto e lo scopo della mostra fotografica di Benedetta Casagrande – “All things laid dormant” (Tutte le cose giacevano dormienti) – alla Triennale, in viale Alemagna 6, dalle 10.30 alle 20. Il progetto si interroga sulla nostra relazione con il vivente non–umano, in un tempo di estinzioni senza precedenti. Articolato in una serie di incontri mediati dall’ambiguità della fotografia come mezzo che simultaneamente agevola e ostacola il contatto, La rassegna allo stesso tempo è un’ode e un lamento, un atto di amore e uno spazio in cui poter vivere il lutto, incarnando il desiderio di ritrovare un luogo e un senso di appartenenza e solidarietà nel contesto fragile del nostro tempo.

Film per il Capodanno del Celeste Impero alla Cineteca Arlecchino

Il FánHuā Chinese Film Festival torna ad accendere i riflettori per la sua quarta edizione alla Cineteca Arlecchino in via S. Pietro All’Orto 9, nel periodo dei festeggiamenti del Capodanno cinese che celebrano l’Anno del Serpente, noto come “piccolo drago” che simboleggia saggezza e strategia. Alle 21.15, per una durata di 97 minuti, viene proiettato “To kill a mongolian horse” (Uccidere un cavallo mongolo), di Jiang Xiaoxuan. Dalle praterie mongole, uno splendido film sullo scontro tra tradizione e modernità: Saina si mantiene come cavallerizzo in spettacoli equestri; è separato dalla moglie andata dalla campagna alla città e deve decidere se vendere pecore e cavalli di famiglia. Suo figlio saprà parlare mongolo e imparerà ad andare a cavallo? Il Festival nasce con l’intento di aprire un dialogo e costruire un punto d’incontro tra la cultura cinese e quella italiana.

Sabato 8 febbraio

Eresia della speranza. Dante Dickinson Majakovskij’ al Teatro Oscar

Il Teatro Oscar, alle 20.30 in via Lattanzio, 58/A, ospita “Eresia della speranza. Dante Dickinson Majakovskij”, un’azione corale, risultato del laboratorio realizzato con gli studenti liceali dell’Istituto Sacro Cuore, sul tema della speranza che attraversa i grandi testi della poesia occidentale. Questa azione corale prenderà avvio dalle prime due cantiche dell’Inferno di Dante, mettendo al centro l’esperienza universale dello smarrimento nel fragile cammino della vita, per legarsi poi a frammenti poetici di Emily Dickinson, Vladimir Majakovskij e Walt Whitman e altri poeti. L’universalità del racconto dantesco parla a tutti e in ogni latitudine: tutti sappiamo cosa sia il sentirsi smarriti nella ‘selva’, nelle sabbie mobili della nostra angoscia. Fin qui, è l’esperienza di tutti e Dante ci prende per mano e ci sussurra “anch’io pellegrino, anch’io esule, anch’io smarrito lungo la via, come voi”.

Moda: scatti celebrano marchio occhiali al Salone dei Tessuti

La mostra fotografica inedita “Framing Light” (La luce che incornicia) – al Salone dei Tessuti in via San Gregorio 29 dalle 13 alle 22 con ingresso libero – è un progetto che consiste in una serie di scatti che celebrano il marchio di occhiali Web Eyewear. Le immagini sono di cinque talentuosi fotografi italiani: Stefano Guindani, Gaia Bonanomi, Camilla Ferrari, Giulia Mantovani e Nicolò Parsenziani. Il risultato è un percorso particolare la cui logica non è pubblicitaria ma valoriale in un viaggio dentro le infinite possibilità del mezzo fotografico. Gli occhiali sono assenti e, attraverso una scelta di autonomia, rimangono lontani per non interferire con il lavoro degli autori: sono quindi stati raccontati in un tracciato visivo con la massima indipendenza espressiva, traducendo in fotografia parole che evocano ricercatezza, sincerità, bellezza e semplicità.


Domenica 9 febbraio

All’Umanitaria il talento di Giorgio Lazzari al pianoforte

Nel Salone degli Affreschi della Società Umanitaria, in via Francesco Daverio, dalle 17 alle 19, è possibile assistere al talento del pianista Giorgio Lazzari fra brani di Brahms (Sonata in re minore op. 108), Kurtag (“Rituale”; “ Preface to a Bálint exhibition“; “Preludium“), Liszt (“Studi Trascendentali”: “Ricordanza“), Schumann (“Nachtstücke“ op. 23) e Musorgsky (“Quadri da un’esposizione“). Nato nel 2000, Lazzari si è diplomato al Conservatorio Gaetano Donizetti di Bergamo e ha proseguito la propria formazione sotto la guida di Kirill Gerstein alla Hanns Eisler Hochscule für Musik di Berlino. Accanto all’attività solistica si è dedicato assiduamente anche alla musica da camera. La passione per il repertorio cameristico lo ha portato inoltre a iniziare una collaborazione con un quartetto d’archi composto da accademisti della Staatskapelle di Berlino. E’ considerato un grande pianista.

milano fine settimana – MALPENSA24
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