a cura di Angela Bruno
Venerdì 14 febbraio
“Il sogno di una cosa” con Elio Germano e Teho Teardo al Carcano
Al Teatro Carcano, in corso di Porta Romana 63 alle 19.30, Elio Germano e Teho Teardo portano in scena “Il sogno di una cosa” di Pier Paolo Pasolini in una versione di parole e musica. Tre ragazzi friulani alla soglia dei vent’anni vivono la loro breve giovinezza affrontando il mondo: l’indigenza delle origini in campagna, l’emigrazione, le lotte politiche, fino all’integrazione nella società borghese del boom economico. Desiderano la felicità, la bella vita in un paese straniero, maturano una coscienza politica e sognano la rivoluzione, per poi piegarsi ai compromessi dell’età adulta. Fino a morire di lavoro. Pasolini ci parla con le voci delle persone che dall’Italia del secondo dopoguerra, stremate dalla povertà, sono scappate attraversando illegalmente il confine per andare in Jugoslavia, attratte dal comunismo e con la speranza di trovare un lavoro dignitoso e cibo per tutti.
‘Pietro Coletta. Mostrare l’invisibile’, quando le sculture raccontano spiritualità
Con un corpus di opere che immerge nella profonda poetica dell’artista la Paula Seegy Gallery – in via San Maurilio 14, dalle 12 alle 19 – propone la personale “Pietro Coletta. Mostrare l’invisibile”, a cura di Luigi Sansone. Il percorso espositivo accoglie prevalentemente lavori scultorei, realizzati a tecnica mista dagli anni Novanta ad oggi, caratterizzati dall’essenzialità e da una composizione minimalista, che mettono in luce la costante ricerca di Coletta orientata all’indagine di spazi e atmosfere trascendentali, della natura, delle origini e del destino dell’uomo. Nel suo fare arte emerge in maniera evidente l’interesse rivolto al mondo spirituale, legato ai numerosi viaggi condotti in Africa e in India, cui si affianca l’influenza della modernità artistica occidentale. Riferimenti indiscussi all’interno della sua opera sono infatti, fra gli altri, Umberto Boccioni e Kazimir Malevich.
Sabato 15 febbraio
Alla Cineteca Mic per ciclo ‘Tokio Stories’ il poetico ‘Perfect Days’
Alla Cineteca Mic, in viale Fulvio Testi 121 dalle 17 alle 19.30, per il ciclo “Tokyo Stories”, viene proiettato il poetico “Perfect Days” (2023) di Wim Wenders. Hirayama, sessantenne giapponese, conduce una vita semplice scandita da una routine perfetta a Tokyo. Si dedica con cura e passione a tutte le attività della sua giornata, dal lavoro come addetto alle pulizie dei bagni pubblici del quartiere Shibuya, all’amore per i libri, le piante, la fotografia analogica e la musica rock anni ’60-’70. Una serie di piccole avventure, rivelazioni e incontri inaspettati diranno qualcosa di più sul suo passato. Il film doveva inizialmente essere un documentario sulle toilette pubbliche commissionato da Wenders, Lavorando al film, però, il regista ha preferito realizzarlo come un’opera narrativa, mostrando le varie toilette come set, nei quali si svolgono le vicende dei personaggi.
I Lieder di Liszt con soprano Lukacs e pianista Ligoratti al Mamu
La rappresentazione musicale “Freudvoll und Leidvoll, i Lieder di Liszt tra gioia e dolore”, con il soprano Monika Lukács e il pianista Stefano Ligoratti, è proposta di MaMu (Magazzino Musica) in via Francesco Soave dalle 18 alle 20. Sono previsti quattordici brani per voce e pianoforte presenti nell’album “Freudvoll und Lidvoll“. Franz Lisz (1811- 1886) è stato un compositore, pianista, direttore d’orchestra e organista ungherese del periodo romantico. Considerato uno dei più grandi virtuosi del pianoforte di tutti i tempi, intraprese la sua carriera di pianista a Vienna, dove studiò con Carl Czerny. Si trasferì poi a Parigi, dove iniziò una fortunata attività concertistica che lo portò a esibirsi in tutt’Europa. Il suo contributo allo sviluppo della tecnica pianistica è stato cruciale nella storia dello strumento. A lui si deve l’invenzione della forma concertistica del recital-pianistico.
Domenica 16 febbraio
Al Museo di Storia naturale e all’Acquario civico torna il ‘Darwin Day’
Dalle 10 alle 17.30 il Museo di Storia Naturale, in corso Venezia 55, e l’Acquario Civico, in viale Gadio 2, celebrano la nascita del padre della teoria dell’evoluzione con ‘Darwin Day. Lungo rotte inesplorate’. Vengono offerte – gratuitamente – attività e visite guidate su prenotazione dedicate ad adulti e famiglie, per raccontare il tema dell’esplorazione, della ricerca scientifica e delle migrazioni delle specie. Il tema è la teoria dello scienziato e quindi si parla di esplorazione dal punto di vista dei naturalisti, ma anche da quello delle piante e degli animali fuori dai limiti della loro distribuzione originaria per confrontarsi con le realtà ambientali nuove ed esotiche di altri continenti, degli ambienti insulari e delle città. Dalle avventure ai cambiamenti degli ecosistemi moderni, esperti e ricercatori accompagnano il pubblico in un percorso affascinante tra scienza ed esplorazione.
