Le proposte per il fine settimana a Milano

milano fine settimana
La Pala Trivulzio restaurata del Mantegna

di Angela Bruno

Venerdì 28 febbraio

“Distanti, ma vicini”, fotografie dal carcere per il riscatto dei detenuti

Ventisette immagini che raccontano la vita dentro il carcere: le fotografie dei detenuti della Casa Circondariale di Lodi sono in mostra, dalle 9 alle 13 con ingresso libero, nello Spazio Eventi di Palazzo Pirelli per la mostra “Distanti, ma vicini”. Gli scatti, in bianco e nero e a colori, sono opera di una trentina di detenuti che hanno frequentato il corso di fotografia coordinato dal fotografo Luca Rossato che sottolinea come “ogni scatto rappresenti un ‘ri-scatto’, un atto di resistenza contro il pregiudizio che troppo spesso accompagna i detenuti”. Foto che raccontano e testimoniano il tentativo, seppur difficile, di ricostruire una propria identità e un proprio percorso di reinserimento da dietro le sbarre. Non sono semplici fotografie, ma frammenti di un cammino intrapreso da chi, in carcere, lotta ogni giorno per abbattere le distanze che lo dividono dal resto del mondo”.

‘Una danza di tracce e colori’, il pittore Carlo Ciussi alla galleria Invernizzi

La galleria “A arte Invernizzi”, in via Scarlatti 12 dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, espone la mostra personale su Carlo Ciussi, “Una danza di tracce e colori” in cui vengono presentate opere realizzate tra il 1983 e il 1990. Il focus si concentra su una specifica fase del lavoro di Ciussi (Udine, 1930 – 2012) con circa venti opere di medio e grande formato e opere su carta della medesima fase dell’indagine pittorica. In questi lavori l’artista mette da parte la sistematicità di una astrazione geometrica e la modularità che dagli anni Sessanta ha verificato con impegno inesausto per poi sfociare a esiti più aperti e disinvolti che sono proprio quelli raccolti nel percorso espositivo, in cui dalle tele rettangolari e ovali dalla grossa grana spuntano forme e segni sinuosi, aperti, che con il passare degli anni, nelle tele intorno al 1990, si intrecciano tra loro in una danza di tracce e colori.

Sabato 1 marzo

La Pala Trivulzio di Mantegna restaurata al Castello Sforzesco

Nella sala Viscontea del Castello Sforzesco viene esposta la “Madonna con il Bambino fra santi e angeli” di Andrea Mantegna, conosciuta come Pala Trivulzio, nella sua cornice storica, ritrovata e appena restaurata. Il lungo e complesso intervento di recupero, restauro e ricomposizione dell’imponente e scenografica cornice lignea, che supera i 5 metri d’altezza è stato possibile grazie alla donazione di Renée Bormioli (in ricordo dei genitori, Luigi e Maria Antonietta Bormioli). L’opera di Mantegna è divenuta parte delle civiche raccolte nel 1935. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, fu deciso di eliminare la cornice trivulziana, presentando l’opera con una semplicissima incorniciatura. Tale scelta purista – oggi non condivisibile – comportò la rimozione e la perdita di molte cornici antiche, ritenute incongrue, non coeve o inadatte alle nuove scelte formali.

Il design dell’architetto e intellettuale Franco Raggi alla Triennale

Alla Triennale viene proposta la mostra “Franco Raggi. Pensieri instabili”. L’esposizione è un approfondimento su un architetto, designer e intellettuale, attivo sulla scena italiana e internazionale da mezzo secolo, che ha partecipato alle attività dei gruppi del Radical Design e ha collaborato con lo Studio Alchimia. Il percorso dei visitatori si articola in alcuni capitoli nei campi del design di prodotto, dell’allestimento degli interni, del disegno, e dell’editoria legata al dibattito sul ruolo dell’architettura nella società. L’allestimento si materializza in una roulotte, attraverso la quale si accede a una grande tenda nella quale sono rappresentate le diverse anime della carriera di Franco Raggi: quella di architetto e progettista, esplicitate da una costruzione a pannelli contenente una serie di fotografie dedicate al suo lavoro con lo spazio, e quella dedicata al suo lavoro nelle riviste.

Domenica 2 marzo

Wao, che mercato!’, modernariato e vintage a go-go

Per gli appassionati delle fiere di quartiere “Wao Isola”, lo spazio di coworking in via Porro Lambertenghi, nel cuore dell’Isola, apre – dalle 11 alle 20 – le porte alla città per la quarta edizione di “Wao, che Mercato!”, una giornata interamente dedicata a modernariato, vintage e creazioni hand-made, in collaborazione con Biscottini Retro, la coppia milanese composta da Claudia e Andrea, esperti di oggetti retrò e appassionati del design Made in Italy. Quindici espositori provenienti da diverse città del Nord Italia – tra cui Milano, Piacenza, Pavia e Genova – propongono pezzi unici che spaziano tra arredamento retrò, accessori curiosi ed eco-sostenibili, materiale pubblicitario degli anni ’60, ‘70 e ’80, tote-bag e cinture fatte a mano, bijoux e vestiti vintage, piante e oggetti difficili da trovare altrove. L’ingresso è gratuito e per tutto il giorno è aperto un bar apposito.

milano fine settimana – MALPENSA24
Visited 148 times, 1 visit(s) today