a cura di Angela Bruno
Venerdì 18 luglio
‘La vita a 30 anni’, la notte giovane per vecchi dentro al Carroponte
“Spegni Netflix e accendi il rewind”: è questo lo slogan del festival “La vita a 30 anni” al Carroponte di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano. “In serata – spiegano gli organizzatori – si festeggiano tutte le feste dell’anno, si passa dal Natale al Capodanno al romantico San Valentino al Ferragosto fino alla notte più tenebrosa dell’anno: Halloween. Si canterà, si salterà, ci si abbraccerà tutti, dimenticandoci di non essere nel corpo di un/a 30enne per una notte – aggiungono -. Sbloccheremo mille ricordi con ospiti speciali che hanno fatto la storia della musica per la nostra generazione”. La scaletta prevede centinaia di ricordi risalenti agli anni ‘90 e 2000. Si finirà tutti assieme a cantare e ballare ogni genere di hit del passato e del presente. Se la notte è giovane va bene anche se chi c’è lo è un po’ meno: per una sera l’intento è quello di tornare ai fasti di un tempo.
Il rapper italiano Guè Pequeno in party al JustMe al Parco Sempione
Il rapper italiano Guè Pequeno, noto anche come Guè, è al JustMe, in viale Luigi Camoens dalle 19,30 alle 23,59. Il nome d’arte è lo pseudonimo di Cosimo Fini (nato a Milano, classe 1980). Con il nomignolo iniziale Il Guercio, ha iniziato la carriera musicale intorno al 1996. È uno dei tre membri dei Club Dogo, gruppo hip hop attivo tra i primi anni duemila e la metà del decennio seguente. A partire dal 2011 ha intrapreso una proficua carriera solista, nel corso della quale ha pubblicato dieci dischi. Il JustMe, situato nel Parco Sempione, offre un ambiente elegante e innovativo, con un suggestivo giardino, il Just Flower Garden, adatto per un aperitivo o un after dinner. Comunque venerdì lo speciale padrone di casa è Guè in una serata realizzata in collaborazione con il brand Tequiero Tequila. Il party è a base di musica house, hip hop e hit del momento.
Sabato 19 luglio
Alessandro La Ciacera all’organo propone Bach in Duomo
Per quanti amano il Duomo di Milano e l’inconfondibile timbro del suo straordinario organo, il più grande d’Italia e tra i primi al mondo, dopo il successo delle ultime due edizioni, torna in Cattedrale la rassegna “Sonorità organistiche”. Alle 16.45, prima della celebrazione eucaristica, Alessandro La Ciacera, propone brani dell’opera omnia per organo di Johann Sebastian Bach (1685–1750). Al grande organo della Cattedrale si affianca l’organo corale, recentemente posizionato lungo la navata mediana, il cui ascolto chiaro e dettagliato favorisce l’esecuzione della letteratura del periodo barocco e classico. Si può così apprezzare soprattutto la letteratura romantica e moderna, con le sue maestose sonorità che si riverberano eccezionalmente nella grandiosa acustica della cattedrale.
Entrambi gli organi vengono comandati dalla nuova consolle, davanti al presbiterio.
Al Latin Festival si celebra cultura, arte e musica di Cuba
Il Salone delle Nazioni del Latin Festival, a Fiera Rho, propone “Asì es mi Cuba”: arte, tradizioni, folklore e musica sono protagoniste fino al 25 luglio con una mostra di pittura, dimostrazioni di cocktail, esibizioni di ballo e musica dell’Isla Grande. L’arte cubana è presente in ogni angolo. Un gruppo di artisti cubani ha creato questa rassegna collettiva per illustrare la molteplicità delle caratteristiche culturali dell’isola. Un progetto nuovo – sottolineano gli organizzatori – pieno di energie personali e di gruppo e attraverso questa iniziativa vogliono dimostrare che oggi è possibile dedicarsi alle proprie passioni e mettere a frutto i propri talenti. Si parte sabato con la mostra di pittori cubani: Ascanio Cuba e Rafael Sánchez Ruiz, il pittore del caffè. Domenica viene presentato il documentario La Teatralizzazione della Danza. e il il libro di poesie L’Altra Latitudine.
Domenica 20 luglio
Alla Triennale “Un viaggio nella biodiversità” e “La Repubblica della longevità”
Alla 12 è si può prendere parte, alla Triennale in viale Alemagna 6, a una visita guidata con focus sulle mostre “Un viaggio nella biodiversità. Otto stazioni sul pianeta Terra” e “La Repubblica della longevità. In Health Equality We Trust”. Due esposizioni complementari che esplorano la salute come diritto universale e come rete di connessioni tra organismi, generazioni e ambienti. Un viaggio nella biodiversità conduce il visitatore attraverso otto “città naturali”, dove funghi, polpi, castori e umani costruiscono i propri mondi, raccontando il valore della diversità biologica e dell’interdipendenza tra le specie. “La Repubblica della longevità” invita invece a ripensare la salute nel tempo lungo della vita. Tra “ministeri” immaginari e dispositivi interattivi, la mostra riflette sulle disuguaglianze sanitarie e propone un futuro in cui vivere più a lungo significhi anche vivere meglio.
