Le proposte per il fine settimana a Milano

milano fine settimana
La Filarmonica della Scala torna in piazza Duomo

a cura di Angela Bruno

Venerdì 12 giugno

“The Truman Show” inaugura il cinema all’aperto al Giambellino

Al Laboratorio di Quartiere Giambellino Lorenteggio, in via Emanuele Odazio 9, dalle 21.30 torna “Scendi, c’è il cinema!”, la tradizionale rassegna estiva che porta il grande schermo nei cortili popolari del quartiere. Il ciclo di proiezioni proseguirà fino all’11 luglio. Ad aprire il programma è “The Truman Show” di Peter Weir, uscito nel 1998. Protagonista del film è Jim Carrey nei panni di Truman Burbank. Un uomo che scopre di vivere inconsapevolmente all’interno di un reality televisivo. L’opera è considerata uno dei titoli più significativi sul rapporto tra media e identità. La proiezione ripropone l’esperienza già presentata da Il Cinemino lo scorso marzo. La visione sarà accompagnata da un percorso in odorama. L’iniziativa è promossa con il supporto di Accademia del Profumo e Takasago.

Musica e ricordi generazionali al Kozel Carroponte

Al Kozel Carroponte, in via Luigi Granelli 1, dalle 21 alle 2 torna “Febbre a 90”, il party dedicato ai grandi successi degli anni Novanta. La serata trasforma lo spazio post-industriale della struttura in una grande pista a cielo aperto. In consolle il meglio e il peggio della musica italiana e internazionale del decennio. Dall’eurodance al pop, passando per rock e colonne sonore dei telefilm cult. Non mancano incursioni negli anni Ottanta e nei primi Duemila. L’evento invita il pubblico a riscoprire l’estetica e l’immaginario dell’epoca. Consigliato un look ispirato alla moda dei Novanta. Tra le iniziative previste anche un’esperienza interattiva dedicata ai partecipanti. Attraverso un QR code sarà possibile trasformare un selfie in una foto in stile anni Novanta per una notte all’insegna della nostalgia, tra musica e ricordi.

Sabato 13 giugno

La Filarmonica della Scala torna in Piazza Duomo

In Piazza Duomo, dalle 21 alle 23, viene ospitato il tradizionale Concerto della Filarmonica della Scala che quest’anno mette a disposizione gratuitamente 5mila posti a sedere, accessibili con prenotazione obbligatoria. L’appuntamento nel cuore della città conferma sul podio il direttore principale Riccardo Chailly. Giunto alla tredicesima edizione, il concerto sarà presentato da Gloria Campaner. Il programma guarda al grande repertorio del Novecento. In apertura una selezione di danze da “Aleko” di Sergej Rachmaninov. Spazio poi alla Suite da “La storia del pope e del suo operaio Balda” di Dmitrij Šostakovič. Hayato Sumino interpreterà il Concerto in fa maggiore per pianoforte e orchestra di George Gershwin. In chiusura le celebri Danze Sinfoniche da “West Side Story” di Leonard Bernstein.

‘This is indie’: dj set e karaoke in scena Al Base

Al Base, in via Bergognone 34, dalle 23 torna “This is indie”, il party dedicato all’indie-pop italiano dagli anni Duemila a oggi. La serata unisce dj set e karaoke in un unico format pensato per ballare e cantare. Al centro una selezione dei principali successi della scena indie italiana contemporanea. In scaletta artisti come Calcutta, Gazzelle e Fulminacci. Spazio anche a Alfa, Tananai e Pinguini Tattici Nucleari. L’evento si svolge negli spazi post-industriali di Base Milano. Un format che trasforma il live in esperienza collettiva e partecipata. Il pubblico diventa parte attiva della performance per una notte tra nostalgia recente e nuove hit generazionali. L’indie italiano si conferma protagonista delle piste offrendo un appuntamento per cantare e ballare fino a tarda notte.

Domenica 14 giugno

Teatro La Cucina ospita il nuovo lavoro sul pianista Glenn Gould

Al Teatro La Cucina, in via Ippocrate 45, dalle 20.30 debutta in prima nazionale “Glenn. Una variazione” di Jonathan Lazzini, nell’ambito del festival “Da vicino nessuno è normale” organizzato da Olinda all’Ex Pini. Lo spettacolo, finalista al Premio Hystrio Scritture di Scena 2022, vede protagonista Giovanni Franzoni. La regia è firmata da Mario Scandale. La pièce è costruita in 32 frammenti, ispirati alle Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach. Al centro la figura del pianista Glenn Gould e il suo rapporto con la solitudine. Il lavoro esplora il confine tra artista e pubblico. E il mondo interiore del musicista canadese, tra ossessioni e fragilità. La narrazione alterna introspezione e riflessione sul ruolo dell’arte con attenzione al rapporto tra creatività e isolamento. Un percorso teatrale che indaga mente, corpo e suono.

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