BUSTO ARSIZIO – «Ci aspettavamo di più da queste elezioni. E’ un momento di riflessione per la Lega. Ci sono cose da migliorare».
La sensazione è che la coperta, con “stampato” l’Alberto da Giussano, con tanto di spadone sguainato a indicare la direzione, sia troppo corta. Ovunque la si tiri copre un problema e scopre una magagna. E la certezza che anche i leghisti stanno prendendo consapevolezza del momento complicato arriva proprio da Busto. Anzi da via Culin, dove c’è la storica sede della Lega. E dove ieri sera, lunedì 26 maggio, giorno da dimenticare per come sono andate le elezioni a Castellanza, Arcisate e finanche a Saronno, il segretario regionale del Carroccio Massimiliano Romeo ha incontrato i militanti della zona. Senza poi sottrarsi, a tarda serata, ai microfoni di Malpensa24.
Romeo concede un’intervista in cui affronta: i risultati negativi del giro elettorale appena concluso; il futuro politico della Lega, il ruolo di Vannacci, i tagli governativi alle Province del Nord e le possibili soluzioni per riprendere quota in un momento in cui il Carroccio appare sconfitto, ma soprattutto smarrito.
Coperta corta
Coperta corta dicevamo. Perché quando Romeo, con enfasi, parla della necessità di tornare a puntare sull’identità, sul Nord e sulla Lombardia, spunta Vannacci e il vannacismo a mettere in crisi la credibilità dell’auspicato ritorno alle origini. E quando il segretario prova a dare un ruolo al generale: «Vannacci fa il suo mestiere e lotta con il politicamente corretto», i valori politici sopracitati stridono e per zittire il cigolio ci si deve appellare al Veneto e alla Lega Lombarda. Che poi l’impresa è mettere insieme il “diavolo e l’acqua santa”. «Tutti insieme uniti per riportare la Lega ai massimi livelli».
Momento di riflessione
Quel che Romeo non nasconde è che la Lega sta attraversando un momento di riflessione: «Giro le sezioni proprio per capire l’umore dei militanti e dei territori». E aggiunge: «I risultati negativi? C’è qualcosa da migliorare, lo sappiamo». Romeo incassa, risponde e non si sottrae mai nel dare risposte, nel provare a tracciare una rotta in un mare periglioso.
Tagli alle Province
Romeo infine parla di difendere i «nostri Comuni e le nostre istanze». E sui tagli alle strade provinciali come la mettiamo? Risponde: «Ci sono problemi sui fondi delle Province, ma stiamo discutendo per trovare in tempi brevi una soluzione».
