Lega pronta a dare battaglia in consiglio, ma il centrodestra è pieno di dubbi

VARESE – Tra qualche ora inizierà il consiglio che si preannuncia essere il più lungo della storia. E a dilatare i tempi della seduta convocata da oggi, 9 dicembre, fino al prossimo 30 dicembre, sarà la discussione degli oltre 1.500 emendamenti della Lega. Notizia, questa già masticata e digerita. Perché da stasera in avanti, quel che conta sarà l’atteggiamento del centrodestra a Salane Estense. E in particolare della Lega che ha già annunciato via social di voler tenere duro e portare in consiglio la voce dei cittadini. Insomma, il Carroccio è pronto alla guerra di trincea.

Sorrisi e mal di pancia

Nessuno si faccia ingannare dai sorrisi che i consiglieri di opposizione “sfoggeranno” per l’occasione: la verità è che, dai Fratelli a Forza Italia, c’è un po’ di incazzatura per la scelta del Carroccio. «Non ci hanno detto nulla – ribadisce qualcuno – e magari pretendono pure la nostra presenza per una loro battaglia politica». E ancora: «Non diamo giudizio di merito sugli emendamenti – aggiunge un altro consigliere – ma se siamo una coalizione, il rispetto delle parti vorrebbe che certe decisioni venissero condivise. Forse avremmo potuto mettere a punto una strategia unitaria e magari più efficace».

C’è anche chi poi non usa mezzi termini: «I 2mila emendamenti della Lega? I nostri alleati ci stanno facendo fare una bella figura di palta con la città. Una mossa due volte sbagliata. Primo perché assisteremo a un braccio di ferro fine a se stesso; secondo perché la Lega ha prestato il fianco di tutto il centrodestra a Galimberti e, sinceramente, per come ci sta trattando dall’inizio mandato, non meritava questo assist».

Scontata la domanda che poniamo: «Gli emendamenti ci sono, quale sarà la posizione dei consiglieri di centrodestra? Sosterrete comunque l’azione politica della Lega per spirito di coalizione, oppure vi sentite le “mani libere”, scegliendo l’assenza alle prossime sedute?”.

Quesito che alcuni lasciano sospeso nell’aria, forse per tenersi davvero le mani libere. Anche se c’è chi fa notare che non di solo politica è fatta la vita di un consigliere. Insomma, prepariamoci ad assistere a sedute con tante sedie vuote anche tra le minoranze.

Mimmo sugli scudi

L’unica voce “griffata” è quella del consigliere di Forza Italia Mimmo Esposito. «Con Galimberti non c’è trippa per gatti. Il sindaco non ascolta manco i suoi, figuriamoci se si mette a dare retta alle minoranze. Voglio ricordare la mozione che presentò Piero Galparoli sul cimitero degli animali. La maggioranza l’approvò e poi non se ne è fatto più nulla. Per questo dico che il muro contro muro voluto dalla Lega non porterà ad alcun risultato concreto. Forse sarebbe stato meglio condividere di più la strategia, lavorare sull’unità del centrodestra in vista della grande battaglia, che non è certo questo bilancio, ma le elezioni». In due parole: «Vediamo di trovare subito la quadra sul candidato sindaco e sfruttiamo questo anno per mettere in piedi una squadra forte». Mimmo Esposito poi chiude alla sua maniera, ovvero con il sorriso sulle labbra: «Comunque i miei colleghi consiglieri stiano tranquilli che anche quest’anno porterò le pizze della riconciliazione. L’unica cosa è che mi auguro di poterle mangiare prima di Natale».

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