Reto: «Mi candido a segretario provinciale per unire la Lega. Non per dividerla»

Max Ferrari e il candidato Mirko Reto

VARESE – Il congresso provinciale della Lega si terrà l’8 novembre e non sarà unitario. In campo, è ufficiale, a sfidare Andrea Cassani, ci sarà Mirko Reto, sindaco di Casciago. Ancora da decidere la location congressuale. L’ultimo, quattro anni fa, si tenne al Teatro Sociale di Busto Arsizio.

Reto ha convocato la conferenza stampa (oggi, giovedì 29 ottobre) in fretta e furia. E ad accompagnarlo c’è Max Ferrari. L’incontro con la stampa è informale, en plein air, a fianco della statua del Garibaldino: la sede della Lega, infatti, è rimasta chiusa per l’occasione.

Sede chiusa

Mirko Reto annuncia la sua candidatura non nella sede della Lega, ma sotto la sede della Lega di piazza Podestà. E questa è già una notizia, anche se il leghista dissimula davanti alla richiesta di delucidazioni sulle porte chiuse della sezione: «Il congresso è stato convocato poche ore fa, c’è pochissimo tempo per fare tutto. Anche per chiedere l’apertura della sede provinciale». E così dribbla il primo paletto. E salta anche il secondo. Domanda: Reto, candidato non salviniano, ma di Terra Insubre? Risposta: «Dare alla mia scelta una lettura di questo tipo sarebbe sbagliato. La mia è una candidatura Lega al 100 per 100. Mi propongo per coinvolgere e non per dividere. Non credo nelle correnti, ma penso che si debba lavora per fare sintesi e squadra».

Terzo paletto. Reto smentisce anche che la sua candidatura nasce “contro Cassani”. Le carte in tavola dicono così, le sue parole dicono altro: «Se dovessi vincere, il primo a cui chiederò collaborazione sarà proprio il segretario uscente».

E giovedì sera (5 ottobre) in sede ci sarà un confronto tra i due candidati.

Parole di Ferrari

Parla anche Max Ferrari: «La candidatura di Reto non è contro qualcuno, ma è pro Lega. Reto è una persona vulcanica che può restituire energia al movimento.  E in una fase di stanca della Lega provinciale, una persona che porta energie nuove è benvenuta». E su Cassani: «Ma Cassani ha avuto il suo turno, ha fatto quello che poteva fare e credo che oggi serva una fase nuova. Cassani non ha agito male, anzi è un buon amministratore e una persona brillante. Però il partito a livello provinciale sta attraversando una fase di stanca e servono nuove energie».

Insomma, le parole sono di pace, ma l’aria è di guerra.

L’intervista

Lega, Cassani stringe i tempi: «Congresso provinciale l’8 novembre». Reto lo sfida?

Lega reto congresso – MALPENSA24