VARESE – Incendio alla stalla dell’azienda agricola di via della Fontana a Leggiuno, chiesto il processo per tre. Il rogo divampò nella stalla per fortuna vuota nell’ottobre del 2022. Le fiamme causarono danni ingenti: oltre a distruggere la struttura il fuoco incenerì diverse attrezzature agricole e 250 rotoballe di fieno. Tanto da creare non poche difficoltà ai proprietari dell’azienda.
Incendio doloso
Spento l’incendio i vigili del fuoco impiegarono poco ad individuare le tracce del dolo dietro il rogo. Qualcuno aveva volutamente appiccato le fiamme. I proprietari dell’attività segnalarono agli inquirenti alcuni accessi da parte di un gruppo di animalisti torinesi che contestavano le modalità di allevamento. Il gruppo in questione si era però dissociato dalle accuse dichiarando di aver intrapreso un percorso in sede legale.
Gi inquirenti chiusero il cerchio e individuarono due dei tre presunti responsabili del rogo. Due donne, nello specifico, una quarantenne originaria di Sesto San Giovanni ma domiciliata in provincia di Torino, e una 39enne di Cunardo. Con loro, per l’accusa, ci sarebbe stato anche un uomo la cui identità è rimasta però sconosciuta. Sin qui la parte d’inchiesta relativa al rogo doloso.
Il favoreggiamento
C’è però una terza persona per cui la procura ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di favoreggiamento. Si tratta di una guardia ambientale del varesotto che, saputo da una delle due indagate dell’esecuzione di una perquisizione, avrebbe avvisato l’altra, con un messaggio WhatsApp, dell’imminente arrivo dei carabinieri di Laveno Mombello. L’udienza davanti al Gup, slittata per un vizio di notifica, è stata aggiornata al 15 ottobre.
