OGGIONA CON SANTO STEFANO – «Noi travisiamo la realtà? Se lo poteva risparmiare, il sindaco. Che in ogni sua dichiarazione ha negato cosa stava accadendo, lo ha nascosto in maniera vergognosa solo per un fine politico». La Lega a gamba tesa sulla vendita di Villa Colombo. All’ultimo incontro che si è svolto tra l’amministrazione comunale e referenti del comitato contro la vendita dello storico edificio, il primo cittadino Franco Ghiringhelli ha confermato l’intenzione di procedere con l’alienazione del bene. Un passaggio che, per prassi, verrà discusso anche al prossimo consiglio comunale. E mentre il comitato si prepara a raccogliere le firme per avviare un referendum, il Carroccio parte all’attacco.
L’ira della Lega
«Da sempre crediamo che il sindaco non sia affidabile», dice la Lega per voce del segretario cittadino Silvano Sasso. «Ed ecco la conferma: la questione di Villa Colombo è stata gestita in maniera scorretta e faziosa». Nel senso che «eravamo già certi della vendita del bene, ma lui ci accusò per un suo gioco politico fatto sulle persone». E ancora: «Il sindaco poteva risparmiarsi sia le calunnie nei nostri confronti, sia la presa in giro – che va avanti da mesi – ai membri del comitato». Per il Carroccio, «la lettura della svendita è semplice: incapacità totale nella gestione dei bandi». L’affondo: «C’è la visione limpida di una gestione catastrofica del nostro Comune, come non si ricordava da decenni». Considerando gli ultimi tre anni «di confusione totale», mentre lo stato dell’ente e la sua immagine «è sotto ogni ragionevole soglia di credibilità». Conclude la Lega: «Invitiamo i dissidenti della Lista Ghiringhelli a una presa di posizione contro questa folle e antidemocratica decisione. Il vostro programma non lo prevedeva, dissociatevi per non essere complici».
Oggiona, il sindaco: «Giusto vendere Villa Colombo». Il comitato pronto a occupare
