OGGIONA CON SANTO STEFANO – Vendita di Villa Colombo a Oggiona con Santo Stefano: è scontro fra l’amministrazione comunale e il comitato nato in difesa dello storico edificio. Ieri, 6 novembre, si è svolta in sala consiliare l’assemblea civica per confrontarsi sul futuro dell’immobile. Il sindaco Franco Ghiringhelli si è detto favorevole all’alienazione, precisando ancora una volta che una decisione politica su cosa fare non sia ancora stata presa. Non ci sta il comitato, che ora minaccia di occupare.
La possibilità di vendere Villa Colombo
È chiara la posizione del comitato: no alla vendita di Villa Colombo. Ed è riportata a grandi lettere anche sugli striscioni comparsi in sala consiliare. «Ma una decisione non è ancora stata presa», ha specificato Ghiringhelli. Il primo cittadino ha poi rassicurato che, se anche alienazione sarà, «il parco rimarrebbe a disposizione dei cittadini così come lo è oggi».
Diverso il punto di vista del comitato, che non ha nascosto le proprie preoccupazioni: «Se la cooperativa Villa Santa Maria (attuale inquilina dell’immobile, ndr) dovesse diventare proprietaria, potrebbe negare l’accesso al verde e utilizzare il terreno per costruire nuovi edifici».

Uno scambio al vetriolo
Ghiringhelli non si nasconde. «Personalmente sono favorevole alla vendita», ha risposto alla domanda di un cittadino. «Non voglio che si arrivi a una situazione come quella dell’ex teatro e che Villa Colombo cada in rovina».
Ma c’è chi non ci sta. «Vorrà dire che andremo a occuparla», la voce dal pubblico. Ed è qui che lo scontro si infiamma. «Lo direte voi ai genitori delle persone in cura», ha replicato il sindaco alla minaccia del comitato. «Le proposte che avete fatto oggi sembrano andare contro di loro».
Il comitato, però, che non vuole passare per un’organizzazione contraria ai disabili, ha specificato che a creare il dubbio è «l’interesse sospetto» all’acquisto da parte della cooperativa.
Le alternative
Non sono mancate le proposte alternative alla vendita di Villa Colombo, un bene che per i cittadini è «invidiato da tutta la provincia». Dalla possibilità di aumentare il canone di affitto dell’immobile a 50mila euro l’anno (attualmente, Villa Santa Maria ne versa circa 8mila), a quella di cercare nuovi affittuari. O, ancora, quella di vendere un edificio di minor valore storico e affettivo. In particolare, il pensiero del comitato è andato all’ex teatro di Santo Stefano, ormai definito pericolante e in rovina.
Ma l’idea non ha fatto altro che scatenare l’ironia del sindaco. «Trovate un acquirente e sarò ben contento di venderlo», ha detto Ghiringhelli.
La diatriba rimane aperta, ma uno spiraglio si intravede nella richiesta del comitato di indire un referendum consultivo. Sarà questa la strada percorsa dall’amministrazione?
Oggiona, il centrodestra: «Vendere Villa Colombo è scorretto». Bagarre in aula
