LEGNANO – Secca presa di posizione della sezione Anpi di Legnano contro l’annuale commemorazione della medaglia d’oro al valor militare Carlo Borsani che avrà luogo mercoledì 30 aprile ad opera del comitato “Legnano non dimentica”. «Anche quest’anno i nostalgici del periodo fascista intendono manifestare a Legnano per ricordare il fascista Carlo Borsani che fu fra i principali sostenitori della Repubblica nazifascista di Salò che ha rappresentato uno dei periodi più bui e brutali della storia del Novecento – osserva la sezione cittadina dell’Associazione nazionale partigiani – Durante tale periodo furono perseguitati e uccisi migliaia di antifascisti e partigiani che avevano l’obiettivo di far terminare la guerra, e di conquistare quelle libertà e quei diritti che il fascismo aveva negato per 20 anni».
«Impedire ogni apologia del fascismo»
L’Anpi di Legnano – intitolata a Mauro Venegoni, medaglia d’oro al valor militare e trucidato dai fascisti – esprime quindi «nel ricordo degli antifascisti legnanesi uccisi, imprigionati e deportati durante la Repubblica di Salò, il più grande dissenso per questa manifestazione che oltraggia la nostra città e la memoria tutti gli antifascisti. Mantenere viva la memoria è fondamentale per difendere la democrazia e soprattutto trasmettere alle giovani generazioni che cosa è stato il fascismo e quanto è costata la conquista della libertà e della Costituzione Repubblicana. Nell’80° anniversario della Liberazione le forze antifasciste considerano questa manifestazione un oltraggio alla memoria condivisa e chiedono alle istituzioni preposte di vigilare e impedire ogni apologia del fascismo».
All’appello dell’Anpi hanno aderito le sezioni Anpi di Parabiago, Rescaldina, Canegrate, San Vittore Olona, San Giorgio su Legnano, Cerro Maggiore e Villa Cortese oltre a Cgil, Pd Legnano, Alleanza Verdi Sinistra, Movimento 5 Stelle e Rifondazione comunista.
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