Pronto il museo dei bambini di Legnano costato 5 milioni. Un partner per gestirlo

legnano bambini museo cantiere

LEGNANO – Visita al cantiere del futuro Kids Museum (Kimu) di Legnano questa mattina, mercoledì 24 settembre, con la giunta, i tecnici del Comune e i responsabili dell’impresa che ha realizzato i lavori. Il recupero dei due edifici a ridosso dell’Olona in via Pontida (nelle foto) è quasi ultimato: la fine dei lavori, prevista per la scorsa primavera, è slittata in seguito alla scoperta di decorazioni a graffito originali che si sta ora procedendo a recuperare. Seguirà l’allestimento degli arredi negli ambienti del “museo dei bambini” che avrà finalità didattiche sul tema dell’acqua, mentre è aperta la manifestazione di interesse per individuare un gestore tramite partenariato pubblico privato.

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Sul Kimu l’amministrazione uscente ha investito molto, non solo in termini materiali, data l’ormai prossima scadenza del mandato. Secondo le intenzioni, sarà l’avamposto di un recupero urbanistico che si estenderà alla vasta area dismessa ex Bernocchi alle sue spalle. I lavori, iniziati nel dicembre 2023, sono costati 5.070.000 euro, finanziati per 2.975.000 euro con fondi Pnrr, per 1.100mila euro con il Fondo opere indifferibili (Foi) e il resto da risorse di bilancio del Comune. L’importo dei lavori di riqualificazione ed efficientamento energetico è pari a circa 3.750.000 euro, quello per l’allestimento delle mostre e degli arredi a 546.000, il resto è stato impegnato per spese tecniche, collaudi, accertamenti e indagini.

Visita al cantiere in via di ultimazione

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Al sopralluogo odierno erano presenti il sindaco Radice (qui sopra), gli assessori Bianchi (opere pubbliche), Maffei (istruzione), Fedeli (urbanistica), Berna Nasca (“quotidianità”), il presidente del consiglio comunale Silvestri e la dirigente del settore Progettazione strategica e opere pubbliche di Palazzo Malinverni Rosalba Russo. «I soldi stanziati che sono stati oggetto di contestazione politica da alcuni sono serviti a dare corpo a una scelta del cui risultato sono contentissimo» ha esordito Marco Bianchi, mentre il sindaco Lorenzo Radice ha sottolineato l’ennesimo traguardo raggiunto nel percorso che ha visto la sua amministrazione impegnata nel «riportare alla città spazi storici attraverso lavori da fare con grande attenzione e anche con restauri su edifici che appartengono al suo patrimonio storico».

Dai bagni liberty alle ambulanze

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I due edifici di via Pontida sono sorti agli inizi del Novecento come complesso liberty di bagni pubblici e palestra; il maggiore (nella foto in alto, l’interno) è stato poi utilizzato a lungo come balera per poi diventare sede della Croce Rossa; il museo dei bambini potrà non essere la sua destinazione definitiva, dal momento che, per collocazione, dimensioni e flessibilità degli spazi si presta a molteplici utilizzi. Funzionale a questo scopo anche il primo edificio (sopra), che ben si presta a bar con dehors, biglietteria, punto vendita di gadget e saletta destinata a mamme e bimbi più piccoli, con servizi igienici dedicati e per disabili e che, al piano superiore, potrà contenere in un’ampia sala (sotto) una gradinata per assistere ad attività didattiche, laboratori o altri eventi come la presentazione di libri. L’altro, più grande e cui si accederà con biglietto di ingresso, è dotato di un grande salone affiancato da stanze destinate a spogliatoi con armadietti, laboratori anche per i giochi dei bambini e ulteriori servizi; una scala permette di accedere alla larga terrazza affacciata sul cortile interno, che avrà aree verdi, un parcheggio e passaggi in cemento drenante, con un sistema sotterraneo di pozzi che ha dimostrato la propria efficienza già sotto gli acquazzoni di questi giorni.

Recupero tra antico e tecnologico

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Dato il vincolo monumentale che interessa il complesso, la ristrutturazione è stata oggetto di un confronto costante con la Soprintendenza. Il criterio guida è stato il recupero filologico degli immobili e ha avuto come risultato la riproposizione cromatica dei fronti e la rimozione di tutti gli elementi incongrui aggiunti nel corso degli anni, sia all’interno che all’esterno. Sono stati realizzati ascensori, interventi di consolidamento strutturale e di finitura (intonaci, rivestimenti, pavimenti) oltre a nuove partizioni interne e all’abbattimento di tutte le barriere architettoniche. Il complesso è ora dotato di un impianto di illuminazione in grado di ottimizzare i consumi garantendo il risparmio energetico e ha raggiunto un buon livello di autonomia energetica per il riscaldamento grazie all’utilizzo di una pompa di calore.

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