Malpensa, addio al timbro sul passaporto. Stop anche alle code?

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MALPENSA – E’ una novità che potrebbe contribuire a ridurre le code alla dogana (nella foto in alto la situazione ieri 23 settembre), un disagio che in alta stagione crea file anche molto lunghe tra i corridoi dell’aeroporto. Dal 12 ottobre negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa non verrà più apposto il timbro sul passaporto dei viaggiatori non europei. Al suo posto entreranno in funzione i controlli digitali previsti dal nuovo sistema europeo. 

Le novità 

A Roma Fiumicino e Malpensa, due dei principali scali italiani, si chiude un’epoca fatta anche di piccoli “rituali”, come quello di conservare i timbri sul passaporto come ricordo di viaggio. La novità riguarda i cittadini dei cosiddetti “Paesi terzi”, cioè non appartenenti all’Unione europea né a Liechtenstein, Norvegia o Svizzera.
All’arrivo dovranno utilizzare un lettore elettronico, che acquisirà dati anagrafici, fotografia e impronte digitali, a condizione che dispongano di un passaporto biometrico. L’iniziativa risponde alla normativa europea sull’Entry and Exit System (EES), che mira a rendere più sicuri e rapidi i controlli di frontiera.

Cosa cambia 

Il timbro resterà un ricordo del passato per chi viaggia da fuori Europa verso l’Italia. A Fiumicino e Malpensa, infatti, i cittadini extra Ue non dovranno più sottoporsi al controllo manuale con l’inchiostro sul documento, ma passare da un Kiosk digitale. Nel caso di passaporti biometrici, la macchina registrerà foto e impronte, creando così una verifica più precisa dell’identità. Chi possiede documenti più datati, invece, dovrà ancora rivolgersi ai controlli tradizionali.
Questo cambiamento interessa milioni di viaggiatori: turisti, lavoratori o studenti che entrano nell’area Schengen per periodi brevi, fino a 90 giorni ogni semestre. L’obiettivo è uniformare le procedure nei 29 Paesi che hanno aderito al nuovo sistema europeo.

Controlli più veloci 

Il passaggio al digitale porta con sé non pochi vantaggi. Da un lato si riducono le code ai controlli di sicurezza in aeroporto (già più veloci per chi usufruisce di servizi di Fast Track), perché i lettori elettronici consentono di accelerare le procedure ai varchi. Dall’altro si rafforza la protezione: il sistema EES permette di verificare la validità dei visti, il rispetto dei tempi di permanenza e l’eventuale presenza di precedenti respingimenti. Il fine ultimo è contrastare terrorismo e immigrazione irregolare, spesso legati a documenti falsificati. I dati raccolti saranno custoditi da un minimo di un anno fino a un massimo di cinque, con la possibilità per i viaggiatori di sapere quali informazioni li riguardano e presentare ricorsi in caso di abusi. Le banche dati utilizzate, di nuova generazione, sono pensate per garantire il massimo livello di privacy e sicurezza.

Le tempistiche

Il debutto del sistema a Roma e Milano rappresenta solo la prima fase. Inizialmente, a Malpensa verranno coinvolti circa il 10% dei voli per testare la fluidità del processo e alleggerire le file. Successivamente, i controlli digitali saranno estesi a un numero sempre maggiore di viaggiatori e progressivamente anche alle partenze.
Il calendario europeo prevede che entro il 10 aprile 2026 l’Entry and Exit System sia operativo in tutti i punti di frontiera dei Paesi aderenti, inclusi gli scali italiani. Ci sarà quindi ancora un periodo di transizione, ma il percorso tracciato è chiaro: l’era del timbro sul passaporto è destinata a concludersi definitivamente.

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