LEGNANO – C’è chi ha rinviato gli eventi a domenica 27, chi al 4 maggio. Qualcuno li ha confermati, altri hanno preferito cancellarli. È caos nell’Altomilanese sulle manifestazioni programmate per domani, anniversario della Liberazione. Immancabili, si sono accese polemiche sulla decisione del governo di proclamare per la morte del Papa cinque giorni di lutto nazionale dal 22 al 26 di questo mese, “coprendo” così anche quello di domani, e sull’invito alla «sobrietà» per le celebrazioni formulato da Nello Musumeci, ministro per la protezione civile e per le politiche del mare (sic).
Arci Lombardia: «Governo contro le celebrazioni»
«La scelta del governo Meloni di proclamare cinque giorni di lutto nazionale – furono tre per Giovanni Paolo II, nessuno per Sandro Pertini, uno per i 19 militari italiani uccisi a Nassiriya – tende a oscurare le celebrazioni dell’80° anniversario della Liberazione». È quanto osserva oggi, giovedì 24 aprile, Arci Lombardia, per cui «la destra di governo continua a riscrivere la memoria antifascista del Paese, a erodere i fondamenti della Costituzione nata dalla Resistenza, a colpire ogni forma di opposizione sociale e culturale. Tentare di affievolire la portata simbolica del 25 Aprile significa colpire al cuore la nostra democrazia. Il 25 aprile, in ogni città e in ogni paese, l’Arci ci sarà – proclama – Saremo nelle piazze, nelle strade, nei circoli, nei teatri e nei parchi».
Legnano, i Punkreas rifiutano rinvio al 4 maggio

A Legnano il centro civico “Pertini-Il Salice” ha annunciato ieri «con grande dispiacere» che il concerto della Liberazione con il gruppo punk rock Punkreas (sopra) previsto domani non si terrà più: il gruppo si è infatti rifiutato di spostare il concerto al 4 maggio, giorno individuato come data di recupero in caso di maltempo e in cui sarà recuperata la giornata di festa di domani.
«Siamo consapevoli della scelta strumentale e politica attuata dal governo riguardo alla proclamazione di un lutto nazionale di 5 giorni, rispettato dall’amministrazione comunale legnanese, che ingloberà e modificherà i programmi di diverse manifestazioni previste per il 25 Aprile – commentano dal centro civico di Mazzafame – Allo stesso tempo comprendiamo il disagio causato a tutte le persone che avrebbero voluto partecipare all’evento festeggiando insieme a noi la festa più importante. Purtroppo i Punkreas non saranno con noi perché non disponibili al rinvio per la motivazione inerente al lutto nazionale. Rispettiamo e comprendiamo la presa di posizione della band e nei prossimi giorni annunceremo la nuova line up».
Il sindaco Radice ha ribadito nel pomeriggio del 24 la sua «decisione netta» di «mantenere i momenti cerimoniali e rinviare quelli di festa» dal momento che, come si è espresso, «il cuore del 25 Aprile è nella cerimonia in piazza».
Anpi contro la giunta di Castano Primo
Ancora più feroci le polemiche sollevate a Castano Primo dalla sezione locale dell’Anpi, che spara ad alzo zero contro la giunta comunale. Questa ha annunciato che «la commemorazione del 25 Aprile si svolgerà in forma sobria e raccolta, con la sola partecipazione alla Santa Messa in chiesa prepositurale, senza il consueto corteo cittadino e la cerimonia presso la sede comunale». Altri Comuni, invece, come Legnano hanno confermato il corteo (ma senza la banda musicale).
«Diciamo no alla decisione del sindaco e della giunta di centrodestra del nostro Comune – si legge in un volantino diffuso in queste ore dalla sezione castanese dell’Anpi – che interpretando in maniera restrittiva e strumentale la proclamazione del lutto nazionale per la morte di Papa Francesco, ha deciso, in maniera unilaterale, di modificare lo svolgimento della manifestazione del 25 Aprile, che in questo anno assume una rilevanza particolare, ricorrendo l’80° anniversario della Liberazione dall’occupazione e dalla dittatura nazifascista. Per la nostra città questa decisione assume un significato importante e oltraggioso della memoria di tre nostri concittadini, giovani martiri, che con altre decine di migliaia di partigiani e antifascisti subendo ogni sorte di atrocità, contribuirono col loro sacrificio a conquistare e regalarci 80 anni di pace, libertà e democrazia».
Pertanto, l’Anpi di Castano invita «tutti i cittadini che hanno a cuore i valori della nostra Costituzione a trovarsi venerdì mattina alle ore 11.00 davanti al monumento della Resistenza in piazza Mazzini per testimoniare la nostra riconoscenza a coloro che combatterono per la libertà e vigilare affinché non ci venga tolta».
