LEGNANO – Le richieste aumentano, i fondi diminuiscono. Stretta in questa forbice, Fcto-Fondazione comunitaria Ticino Olona ha approvato questa settimana, «dopo un iter più lungo e complesso del solito», i progetti sui bandi per bambini, adolescenti e giovani (plafond: 100.000 euro), fragilità e marginalità (altri 100.000 euro), arte e cultura (130.000 €) e si appresta a pubblicare il bando sull’ambiente «in sintonia con altre Fondazioni di comunità, perché per noi è un tema nuovo» chiudendo così il ciclo 2025.
«Quest’anno per noi è stato un po’ peggio del passato per il gap tra risorse disponibili e richieste – ha esordito il presidente Salvatore Forte oggi, venerdì 27 giugno, nella sede di Fcto in via Gilardelli a Legnano (nella foto) – Il nostro territorio conta mezzo milione di abitanti, più delle province di Lodi, Mantova e Sondrio. In un primo momento abbiamo finanziato 12 oratori; sugli altre tre filoni, sono stati presentati in tutto 96 progetti con quasi il doppio dei fondi richiesti rispetto a quelli disponibili: questo ha comportato particolare delicatezza nel selezionarli, con un procedimento tecnico e uno “politico”. Si è data la precedenza a chi ha presentato progetti per la prima volta, per scoprirne le potenzialità e aiutarli a mettersi in cammino; nessuno è stato finanziato su due progetti». In tutto ne sono stati approvati 74, con il 23% non finanziato anche se soltanto tre non avevano i requisiti per essere ammessi.
Forte: «Sfida da quasi 2 milioni di euro»
Sia Forte che il consigliere di Fcto Vittorio Ateri hanno quindi ribadito la necessità di aumentare il patrimonio disponibile per la Fondazione «che in realtà è della comunità. Fondazione Cariplo – ha ricordato il presidente – la chiama la sfida: alla nostra nascita, nel 2006, ha messo da parte 5,2 milioni: se li raggiungiamo (siamo a 3,5) li metteranno a nostra disposizione insieme ad altri 5,2 milioni. Ciò significa che se oggi diamo 450.000 euro/anno, potremmo dare tre volte tanto. Siamo nati per aiutare i “piccoli”, che ora riescono a tirare avanti grazie al nostro contributo».
Da parte sua, Ateri ha messo nel mirino proprio la raccolta degli 1,7-1,8 milioni mancanti «per non lasciare indietro nessuno, come invece abbiamo dovuto fare quest’anno. Si tratta di 4 euro per abitante, nel territorio più ricco d’Europa. Lavoriamo su banche e imprenditori locali, per sensibilizzarli: il loro aiuto triplicherebbe lo stesso loro aiuto con regimi fiscali interessanti. Mi sembra anacronistico non riuscire a raccogliere queste risorse – ha proseguito Ateri, consigliere dal marzo 2024 – ma non è un compito facile: come in passato, ci sono molti imprenditori illuminati che però oggi hanno Fondazioni loro. Le risorse di Fcto derivano da quelle di Fondazione Cariplo che vanno integrate, siamo l’unica Fondazione territoriale che non ha ancora vinto questa sfida. Faremo una campagna a tappeto». Dopo il boom di contributi dei primi anni, oggi le risorse raccolte da Fcto coprono il 20% di quanto viene erogato, per una cifra intorno ai 100.000 euro all’anno.
Il racconto di due progetti resi possibili
Ma come vengono spese tali risorse? Fcto ha invitato a presentare due casi concreti che hanno ottenuto il massimo del finanziamento (15.000 e 7.500 euro) perché in testa alle rispettive graduatorie. Patrizia Ritorno, coordinatrice dei servizi educativi dell’associazione di famiglie La Quercia Aps di Corbetta che da 35 anni si occupa di disabili e delle loro famiglie del Magentino, ha illustrato il progetto avviato nella frazione di Cerello grazie ai bandi di Fcto per la startup: l’avviamento alla vita autonoma da adulti dei disabili, con un servizio diurno per l’inserimento lavorativo o nel volontariato sociale. «Oggi questo servizio cammina con le sue gambe – ha raccontato Ritorno – Diversi servizi sono nati così, nel vuoto post pandemia. Nel 2021, sempre con il sostegno di Fcto, abbiamo creato il progetto “La Quercia che abbraccia” che prosegue tuttora con laboratori per bambini di asilo nido, scuola primaria e media di musicoterapia e logopedia che l’ente pubblico non garantisce più. Un ulteriore progetto anche per la sostenibilità è la ciclofficina ambientale con modalità didattica, nato nel 2023 grazie al bando Ambiente di Fcto, oltre alla rimessa a nuovo dei sentieri nel Parco del Ticino. Ancora, quest’anno offriremo attività di inclusione sociale ed espressione di sé. Sono operativi tre appartamenti per avviare le persone fragili alla vita in autonomia in assenza dei genitori. Tutte proposte altrimenti non fruibili sul territorio, che non vi pone adeguata attenzione».
Flavio Milan, vicepresidente della cooperativa sociale Il Sole che Ride e direttore artistico dell’auditorium Paccagnini di Castano Primo, ha infine parlato di un «bell’esempio di cultura inclusiva: la gestione dell’auditorium avviata nel 2021 che dà modo a un vasto numero di persone fragili e disabili di trovare uno spazio, insolito, dove essere accettati, sentirsi utili e svolgere compiti come accoglienza, biglietteria, pulizia, servizio bar; il tutto in una struttura gioiello del territorio. Così abbiamo anche attratto nuovi soci: oggi sono più di 100 fra lavoratori disagiati, volontari e sovventori. Ora vogliamo aprirci ulteriormente al territorio con arte e spettacoli, ad esempio portando scuole a teatro, organizzando anche il trasporto: finora il riscontro è stato notevole, con 3.000 bambini e ragazzi portati in auditorium. Quest’anno, nel ventennale del Paccagnini, il progetto sarà allargato per far crescere sempre più anche il teatro».
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