CUGGIONO – Ennesima truffa ai danni di un anziano, con la scusa di fargli pagare una “cauzione” (inesistente nel diritto italiano) per rilasciare un parente stretto finito in manette dopo averla combinata grossa. Il colpo è stato messo a segno mercoledì scorso, 30 aprile, a Cuggiono ai danni di una donna nubile e pensionata di 68 anni.
In mattinata, la donna ha ricevuto la telefonata di un sedicente avvocato che l’ha informata dell’arresto della nipote a seguito di un incidente stradale mortale da lei provocato. Ovviamente nulla di tutto ciò era vero, ma la donna è caduta nella trappola e ha aperto la porta di casa a un complice dell’uomo che le aveva telefonato, presentatosi come suo collaboratore e che le ha chiesto di consegnargli una grossa somma per rimettere in libertà la nipote. L’anziana non aveva in casa denaro ma gioielli d’oro, che ha consegnato tutti all’uomo, subito allontanatosi con il bottino. L’episodio è stato denunciato ai Carabinieri.
Preso a Legnano albanese ricercato per truffa
Nella notte di sabato scorso, 3 maggio, i militari dell’Arma della Compagnia di Legnano (nella foto in alto, la caserma di via Guerciotti) hanno arrestato un albanese di 38 anni domiciliato a Legnano e ricercato per truffa. L’uomo è stato fermato in città nel corso di un normale controllo, ma è risultato destinatario di un mandato di arresto europeo: è quindi finito in manette ed è ora in carcere a Milano.
Il reato per il quale era ricercato, e dev’essere ancora giudicato, è una truffa commessa in Albania. Il mandato internazionale di cattura nei suoi confronti era stato emesso nel luglio dell’anno scorso.
Molestano i passanti e reagiscono ai Carabinieri. Due denunciati a Legnano
