LEGNANO – Primi risultati concreti a Legnano nel lungo percorso di realizzazione del Piano per l’accessibilità, l’usabilità, l’inclusione e il benessere ambientale (Peba) che l’amministrazione comunale intende portare a termine entro l’anno. Li hanno illustrati oggi, mercoledì 16 aprile, l’assessore al “benessere e sicurezza sociale” Anna Pavan, la consigliera comunale incaricata alle politiche di inclusione Anna Pontani, l’architetto del Centro Pim Fabio Bianchini e i disability manager Francesca Fusina (Anpas), Barbara Monici (designata dalla commissione Pari opportunità), l’avvocato Salima Tajè, Marco Borroni in rappresentanza dei sindacati dei pensionati e Emanuela Roveda in rappresentanza di Aspi (nella foto), ai quali si aggiunge Ion Canegrati.
«Quella del Peba – ha esordito Pavan – è un’area di lavoro trasversale a tutti i settori del comune, sia per la parte tecnica che per quella politica, che ha richiesto due anni, sottotraccia, insieme con le associazioni ma anche con singole persone che hanno dato il loro contributo». Da parte sua, Pontani ha fatto il punto su quanto già fatto e quanto in programma. Con una premessa: «Si parla molto di disabilità ma è un tema largamente disatteso. C’è ancora scarsa considerazione delle problematiche, perché si pensa che non ci riguarderanno mai; ma basta una gravidanza, per non parlare di una malattia o di un incidente, per toccarle con mano in qualunque momento della nostra vita. Il punto da cui partire è: qualunque cosa va bene per i più fragili, va bene per tutti».
Primi risultati dopo anni di lavoro
Seppure introdotti a livello legislativo da 50 anni, sono assai pochi i Comuni italiani che ad oggi si sono dotati di un Peba. A Legnano, come illustrato dalla consigliera Pontani, sono un fatto compiuto politiche urbanistiche e scolastiche su misura, con interventi realizzati in edifici scolastici, palestre e altri impianti sportivi; il nuovo regolamento di polizia urbana ed edilizio, che dispone fra l’altro di lasciare liberi i passaggi sui marciapiedi e agli ingressi dei condomini da sacchi e contenitori delle immondizie; la destinazione a progetti di vita autonoma di un immobile confiscato alla criminalità organizzata; percorsi inclusivi nell’ambito della strategia di rigenerazione urbana “La scuola si fa città” e nel parco ex Ila. Risultati raggiunti attraverso un Tavolo tecnico per eliminare le barriere architettoniche e un Tavolo partecipativo per valutare tutte le problematiche che riguardano le persone fragili.
A questi si aggiungono le partite di pallavolo giocata seduti per terra (sitting volley). «Vorremmo far partire anche il basket in carrozzina – puntualizza Anna Pontani – perché l’attività sportiva aumenta le possibilità di integrazione. E poi occorre costruire pensando di non creare barriere; uno sportello dedicato per le pratiche burocratiche; semplificare i permessi della Polizia locale per l’accesso alle Ztl; interventi per l’accessibilità alla stazione ferroviaria. E, in generale, deve cambiare la prospettiva: tutti hanno diritto di entrare dove vogliono, negozi compresi».
Barriere fisiche ma anche culturali
A questo proposito, il Comune avvierà una campagna di sensibilizzazione verso gli esercizi pubblici assegnando un bollino o una vetrofania a quelli che, oltre a rispettare le normative sulle barriere architettoniche, metteranno in campo misure e iniziative per migliorarne la fruibilità. Altra iniziativa già in corso, un articolato questionario destinato ai cittadini per sondare la sensibilità sulle barriere fisiche ma anche culturali nei confronti delle persone con disabilità. Il questionario, propedeutico alla fase di stesura del Piano, potrà essere compilato on line sul sito del Comune o sui moduli stampati e servirà ad avere la misura della percezione dell’argomento, ma anche a raccogliere opinioni e suggerimenti sull’accessibilità.
«Oggi – ha rimarcato l’architetto Bianchini del Centro Pim, che offre supporto operativo, tecnico e consulenza ai 100 comuni soci in diversi campi, compresi Pgt e Pgtu – non pensiamo più solo alle barriere architettoniche, ma a tutto ciò che ci impedisce di condurre una vita normale non solo dal punto di vista fisico, dai bambini agli anziani. A Legnano, in particolare, è in corso la mappatura delle barriere con il censimento delle criticità di spazi pubblici ed edifici comunali, finalizzata a individuare le soluzioni progettuali da adottare» come quelle già compiute ad esempio nella Biblioteca di via Cavour.
Albero cade sulla giostra del giardino di viale Gorizia a Legnano. Nessun ferito
