LEGNANO – Due candidati alle elezioni Comunali di Legnano ripresi in un gruppo di simpatizzanti dell’estrema destra, con il braccio levato nel “saluto romano” di fascista memoria e dannunziana invenzione. Diventa un caso nazionale la fotografia (sopra) scattata in largo Carlo Borsani durante una delle rituali commemorazioni dell’eroe di guerra legnanese, divenuto un’icona della Repubblica di Salò e ucciso alla fine della guerra dai partigiani comunisti.
Immortalati due candidati di Fdi
I candidati in questione sono quelli di Fratelli d’Italia Nicola Cavallari, detto “Cremonesi” dal nome dell’attività che gestiva nel centro città, eletto in consiglio comunale nel primo turno; e Francesco Terreni, presidente del circolo cittadino di Fratelli d’Italia intitolato proprio a Borsani (cerchiati in rosso nella foto). Dei due, solo il primo in realtà si unisce al saluto proibito. Tanto è bastato per muovere la segretaria nazionale del Pd Elly Schlein a parlare di «una vergogna assoluta», il segretario metropolitano dei Dem Alessandro Capelli a definire l’immagine «gravissima» mentre per Primo Minelli, presidente di Anpi Milano e legnanese, è «inaccettabile».
Per onore di cronaca, quella foto, tornata ora a circolare sul web e finita fino ai piani alti della politica nazionale, non è proprio freschissima, come rivela la mascherina indossata proprio da Cavallari: è stata scattata negli anni del Covid, quindi tra il 2020 e il 2021. Almeno cinque anni fa. Motivo che spinge Terreni a parlare di «strumentalizzazione». Che, a pochi giorni dal ritorno alle urne per le Amministrative, può spostare equilibri sensibili in un ballottaggio che si annuncia incerto.
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