LEGNANO – Nessun accordo tra sindacati e Comune di Legnano sulle richieste dei dipendenti. Resta pertanto confermato lo stato di agitazione. Lo rendono noto la Cisl Fp Milano Metropoli e il sindacato autonomo Csa Regioni Autonomie locali, che «prendono atto con rammarico dell’esito negativo del tentativo di conciliazione svoltosi in data odierna», mercoledì 3 giugno. A detta delle stesse rappresentanze sindacali, l’incontro si è concluso senza alcun risultato concreto «a causa della netta chiusura manifestata dall’amministrazione, che ha confermato la propria indisponibilità ad affrontare nel merito le legittime richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali a tutela dei diritti e delle aspettative dei lavoratori».
«Totale chiusura alle richieste dei lavoratori»
«Particolarmente grave – si legge in un comunicato congiunto firmato da Amilcare Tosoni, segretario con delega agli enti locali Cisl Fp Milano Metropoli, da Alfonso Pontone, delegato territoriale dello stesso sindacato e da Sergio Tabaglio, responsabile territoriale Csa – è apparso il tentativo di delegittimare l’azione sindacale, anziché aprire un confronto serio e costruttivo sulle problematiche più volte rappresentate dai dipendenti comunali. Un atteggiamento che rischia di compromettere ulteriormente le corrette relazioni sindacali e di allontanare qualsiasi prospettiva di soluzione condivisa».
Al centro della vertenza rimane l’aggiornamento del servizio sostitutivo della mensa per i dipendenti del Comune, «economicamente sottostimato e organizzativamente inefficiente rispetto alle reali esigenze del personale. Le nostre richieste sono finalizzate esclusivamente al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla tutela della dignità professionale delle lavoratrici e dei lavoratori, senza alcuna finalità diversa da quella di garantire un trattamento equo e adeguato». I due sindacati tengono poi a sottolineare che «eventuali ulteriori iniziative sindacali saranno valutate e attivate successivamente alla conclusione della tornata elettorale in corso, nel rispetto delle istituzioni e della serenità del confronto democratico».
Cgil: «Diamo continuità all’amministrazione»
Sempre oggi la Cgil Ticino Olona ha invece rivolto un appello «a tutti i cittadini di Legnano» in vista del ballottaggio per le Amministrative. «In una fase segnata da incertezze economiche, disuguaglianze sociali e difficoltà che toccano il lavoro, i salari, le pensioni e la qualità della vita delle persone, scegliere di votare significa contribuire concretamente al futuro della propria comunità – esordisce la Cgil del territorio – Legnano ha bisogno di una visione che metta al centro il lavoro dignitoso, la difesa dei servizi pubblici, la scuola, la sanità territoriale, il diritto alla casa, la sostenibilità ambientale e la coesione sociale. Serve un’amministrazione capace di ascoltare le persone, di valorizzare la partecipazione e di costruire politiche vicine ai bisogni reali di lavoratrici, lavoratori, pensionate, pensionati e giovani.
«In questi anni il confronto tra le organizzazioni sindacali e l’amministrazione comunale ha rappresentato un elemento importante della vita istituzionale della città. Su temi decisivi come le politiche del lavoro, il welfare territoriale, l’attenzione alle fragilità sociali, la solitudine, l’invecchiamento della popolazione e la tenuta dei servizi di prossimità, si è sviluppato un lavoro di dialogo e confronto che ha prodotto attenzione e risposte concrete. Il giudizio che ne deriva è complessivamente positivo e l’auspicio è che possa esserci continuità su questo terreno, rafforzando ulteriormente la qualità del confronto e la capacità di dare risposte ai bisogni sociali emergenti. Per questo – conclude il sindacato il cui segretario generale è Mario Principe – invitiamo tutte e tutti ad andare a votare il 7 e 8 giugno, scegliendo con consapevolezza la prospettiva che più può garantire attenzione al lavoro, ai diritti sociali e al futuro della città».
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