LEGNANO – Nessun accordo con il Comune sull’introduzione dei buoni pasto elettronici al posto di quelli cartacei. Per questo motivo, alcuni dipendenti di Palazzo Malinverni hanno annunciato oggi, martedì 19 maggio, lo stato di agitazione. «E se non si trova un punto di accordo, siamo pronti allo sciopero» hanno fatto sapere Alfonso Pontone, delegato territoriale CISL FP Milano Metropoli e Amilcare Tosoni, segretario con delega agli enti locali, al termine dell’assemblea dei dipendenti comunali svoltasi questa mattina nell’aula consiliare (nella foto).
«L’amministrazione comunale – lamentano i rappresentanti sindacali – continua a dire di no come ha fatto in tutti questi anni. Così non abbiamo portato a casa nulla. Nega ogni apertura, per loro vanno bene i ticket così come sono oggi, cioè cartacei. Ma, ad esempio, un agente di Polizia locale che si trova fuori sede per servizio come fa a spenderli? Senza contare che a un ticket di 6 euro si devono necessariamente aggiungere altri soldi di tasca propria».
Cisl: «Nessuna motivazione politica»
Quella in cui si troverà ora a mediare il prefetto è una situazione di rapporti tra le parti degradati anche per altri motivi. «I lavoratori dell’ente ci segnalano da tempo numerose criticità su cui vogliono impegni seri della controparte, finora sempre mancati – spiegano Pontone e Tosoni – In cima, c’è la questione del salario accessorio, inferiore rispetto agli altri comuni del territorio. Gli agenti della Polizia locale di Legnano sono i meno pagati di tutto il territorio milanese, con 4 euro di indennità di rischio per i servizi esterni contro i 5 o 6 degli altri comuni. Ma non c’è mai stato dialogo. E se la macchina comunale non funziona, la città non cresce».
A favore dell’introduzione dei ticket elettronici (e non dello stato di agitazione, come erroneamente comunicato in precedenza) si sono dichiarati 176 dipendenti su più di 250 totali. La patata bollente passa ora nelle mani del prefetto di Milano, chiamato a cercare una conciliazione dopo lo stato di agitazione proclamato dalla Cisl. «Se non la si trova, la Cisl è pronta a dichiarare sciopero, il primo dopo molti anni in Comune a Legnano». Quanto ai possibili risvolti politici della vertenza a pochi giorni dal voto per le Amministrative – la Cgil ha accusato espressamente la Cisl di «fare campagna elettorale mascherata» – Pontone taglia corto: «Non c’è nessuna motivazione politica, le nostre rivendicazioni sono le stesse con le amministrazioni di qualunque colore. Noi pensiamo a fare il nostro lavoro di sindacati, la politica la lasciamo ad altri».
Piscina di Legnano, Lega: «Calato il silenzio su stato dei lavori e fondi Pnrr»
