Ballottaggio, manifesto e Anpi per Radice. Toia: «Con Almici per voltare pagina»

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Lorenzo Radice e Mario Almici

LEGNANO – Nuove prese pubbliche di posizione a Legnano in vista del ballottaggio del prossimo fine settimana. È di oggi, martedì 2 giugno, un appello al voto per Lorenzo Radice sindaco firmato da un centinaio di cittadini fra i quali gli ex sindaci Piero Cattaneo e Franco Crespi, l’ex candidato sindaco Giorgio Vecchio e l’ex primo cittadino di Castellanza Livio Frigoli. «Cinque anni fa – scrivono i firmatari – ci siamo fidati di una candidatura nuova, quella di Lorenzo Radice, e di una nuova proposta per Legnano di sviluppo e benessere della città fondata su una visione non ideologica ma concreta e, al contempo, con chiari valori ideali, a partire dalla centralità delle persone e della comunità.

«“Governare con la comunità” è stato il metodo che ha caratterizzato la proposta di Radice, e il “coraggio di immaginare” l’approccio per accogliere la sfida di governare e rimettere in moto Legnano. Il programma proposto oggi al voto dei legnanesi, già premiato al primo turno ottenendo il 43% dei consensi, è sempre all’insegna della concretezza e della continuità, non una aggiunta di propagandistici obiettivi. Coloro che hanno sottoscritto l’appello sono convinti che quel metodo avrà un seguito, che poi è sostanza dell’agire politico e amministrativo, del “governare con la comunità”, che è stare in mezzo alla gente, ascoltandola, coinvolgendola, valorizzando, nella sussidiarietà, le tante realtà comunitarie che rendono la nostra città viva e che vive bene. Al ballottaggio – concludono – Lorenzo Radice merita ancora la nostra fiducia e il nostro voto».

«No ai richiami al Ventennio»

Fra i promotori dell’appello, gli esponenti di Anpi Primo Minelli e Giuliano Celin. Sempre oggi la sezione cittadina dell’associazione dei partigiani ha lanciato a sua volta un appello al voto, esortando «tutti i democratici ed antifascisti alla partecipazione al voto, per affermare il valore della democrazia diretta che nasce dalle conquiste della Resistenza e dalla Lotta di liberazione dal nazifascismo. Ciò e tanto più importante in questo momento dove assistiamo alla messa in discussione della memoria storica, attraverso la presenza di posizioni politiche che si richiamano ad un ventennio che ha provocato la soppressione delle libertà, della democrazia, dei diritti dei lavoratori, e applicato discriminazioni che hanno provocato la morte e la deportazione di milioni di esseri umani.

«Nell’ambito della nostra autonomia – prosegue Anpi Legnano – sosteniamo chi a Legnano ha difeso costantemente i valori dell’antifascismo costituzionale e i valori di solidarietà, di giustizia sociale, di accoglienza, di inclusione e di partecipazione che hanno caratterizzato negli ultimi cinque anni l’azione e l’impegno di Lorenzo Radice. Cosi come abbiamo condiviso e apprezzato l’impegno dell’amministrazione Radice nel diffondere soprattutto fra le giovani generazioni e fra gli studenti della nostra città i valori dell’antifascismo, della Costituzione e della memoria della Resistenza e della Lotta di Liberazione dal nazifascismo che vide assegnare alla nostra città la medaglia di bronzo al valor militare».

Almici: «Sosteniamo identità, libertà e rispetto delle istituzioni»

Da parte sua, il candidato del centrodestra Mario Almici ha postato un breve messaggio in cui ricorda che «il 2 giugno celebriamo la nascita della Repubblica italiana e rendiamo omaggio a tutti coloro che, con sacrificio, lavoro e amore per la Patria, hanno contribuito a costruire la nostra Nazione. La Festa della Repubblica è l’occasione per riaffermare i valori che ci uniscono: identità, libertà, responsabilità e rispetto delle istituzioni. Valori che affondano le loro radici nella storia millenaria dell’Italia e che continuano a guidarci verso il futuro. Con orgoglio per ciò che siamo e con fiducia nelle nuove generazioni, celebriamo gli 80 anni della Repubblica italiana. Viva la Repubblica, viva l’Italia».

Come noto, Almici potrà contare nel ballottaggio sui voti dell’altra candidata sindaco Carolina Toia, esclusa dal ballottaggio ma apparentatasi ufficialmente con lui. «Ho scelto di affiancare Mario Almici – spiega Toia – per una ragione semplice: i legnanesi hanno chiesto un cambiamento. Insieme, io e Mario, rappresentiamo tutti i cittadini che al primo turno hanno detto basta a questi sei anni di giochetti politici e cattiva amministrazione. Ho difeso con forza la mia indipendenza e i miei valori civici che non vengono in alcun modo compromessi dalla mia scelta. Ora c’è da salvare Legnano, e questa battaglia importante si vince insieme. Il 7 e l’8 ogni voto può fare la differenza. Insieme a Mario Almici il cambiamento è possibile. Adesso dipende da noi» conclude Carolina Toia.

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