Malpensa, Brunini (Sea): «Non si cambi l’attuale equilibrio con Linate»

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MALPENSA – «Non vedo motivo di rimettere in discussione qualcosa che ha dimostrato di reggere nel tempo». In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, l’amministratore delegato di Sea Armando Brunini commenta la bozza del Piano nazionale degli aeroporti che punterebbe a introdurre a Linate i voli intercontinentali per gli aerei a corridoio unico e solo nel caso in cui all’interno ci siano poltrone classe Business.

Equilibrio delicato 

Malpensa e Linate convivono da anni in un equilibrio molto delicato che Brunini, lo fa capire, non vorrebbe venisse toccato. Prima di esprimermi nel merito si riserva di leggere le proposte per intero («Tre righe su una slide non bastano per un’analisi seria»), ma ribadisce che il perimetro di Linate che si è consolidato nel tempo, sostanzialmente da quando è nata Malpensa, ha un senso ancora oggi: «Entrambi gli aeroporti sono cresciuti, entrambi hanno trovato la loro vocazione. E ha funzionato».

Sognando California 

L’intercontinentale resta infatti la vocazione di Malpensa. Non a caso il lungo raggio è il segmento di traffico che è cresciuto di più nel 2025 (+14%), «trainando la crescita dello scalo varesino».
Per il futuro l’ad di Sea vorrebbe consolidare l’espansione del network negli Usa puntando sulla West Coast (San Francisco o Los Angeles) e guarda con interessa al Centro e Sud America, confermando che c’è interesse reale da parte di qualche operatore per avviare voli in quinta libertà. 

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