Elezioni, Toia: «Mi sono autosospesa dalla Lega». Centrodestra: «Troppo tardi»

carolina toia elezioni 2020

LEGNANO – Ancora malumori nel centrodestra legnanese in vista delle elezioni di maggio. Carolina Toia (nella foto, durante la campagna elettorale per le Amministrative del 2020) annuncia di essersi autosospesa dagli incarichi di partito, ma il centrodestra non gradisce i tempi del gesto e le parole che lo accompagnano. Rimangono dunque tesi i rapporti tra l’ormai ex capogruppo della Lega in consiglio comunale a Legnano – ma che domani, martedì 28 aprile, presenzierà comunque ai lavori dell’aula – e gli ex alleati, compatti nel sostenere, contro la sua, la candidatura a sindaco di Mario Almici.

Nei giorni scorsi la Lega ha annunciato l’avvio della procedura per l’espulsione di Toia; questa, da parte sua, ha ringraziato il Movimento «per il percorso condiviso in questi anni» e precisato che  «l’obiettivo comune deve rimanere il bene di Legnano». Oggi, l’ulteriore annuncio della candidata a sindaco: «Se sarò eletta, mi dimezzerò lo stipendio».

«Se sarò eletta sindaco, stipendio a metà»

Questa la lettera aperta diffusa oggi, lunedì 27, dalla candidata della Lista Toia Sindaco:

Legnano è la mia città.  Qui ho studiato, qui ho preso lezioni di pianoforte e di canto, qui ho i miei amici, qui faccio l’avvocato, qui sono mamma. Ed è per amore di questa città che ho deciso di candidarmi a sindaco. Perché non voglio vivere – e non voglio che i miei figli vivano – in un comune governato da forze immature, da uomini legati a doppio filo ai partiti nazionali, lontani dai bisogni reali delle persone. Anche per questo mi sono subito autosospesa da ogni carica di partito. Senza esitazione.

Legnano non funziona più da troppo tempo. La politica locale è immobile e la città è impreparata ad affrontare le sfide del futuro. Mai come ora abbiamo bisogno di persone con la testa sulle spalle, con esperienza consolidata e visione innovativa, capaci di far funzionare davvero la macchina comunale. Io voglio essere quella persona. E voglio farlo con voi.

Sogno una Legnano che torni protagonista del proprio futuro – una città viva, capace, moderna. Per questo ho fatto anche un’altra scelta concreta: se sarò eletta sindaco, dimezzerò il mio stipendio. Non ho bisogno dei soldi della politica. Sono qui per servire i cittadini, non per servirmi di loro. La Lista Toia è ciò in cui credo. È un patto di fiducia con i legnanesi per i prossimi cinque anni – e io ci metto la firma, da cittadina e da candidata sindaco.

Carolina Toia

La replica: «Ma quale distanza dai partiti…»

In serata è arrivata la replica ufficiale del centrodestra legnanese.

Gentile avvocato Toia, prendiamo atto delle sue dichiarazioni, ma alcune precisazioni sono doverose: all’interno della coalizione di centrodestra sono presenti amministratori e rappresentanti politici con esperienza consolidata, maturata in anni di attività locale e regionale. Un patrimonio di competenze che rappresenta una garanzia concreta per amministrare con serietà la macchina comunale. Proprio per questo, troviamo quantomeno singolare la sua scelta tardiva di autosospendersi dalla Lega soltanto oggi, dopo aver ricoperto per cinque anni il ruolo di capogruppo della Lega in consiglio comunale a Legnano. Un incarico politico pieno, non certo marginale, che la rende parte integrante del percorso politico e amministrativo di questi anni.

Ancora più singolare è rivendicare oggi una presunta distanza dai partiti quando il suo progetto civico riporta nel logo il simbolo di Patto per il Nord, che non è un comitato spontaneo di cittadini, ma un partito politico a tutti gli effetti. Il civismo è una cosa seria: non può essere usato come etichetta quando conviene e dimenticato quando diventa scomodo. Riteniamo inoltre che Mario Almici conosca profondamente i bisogni reali dei cittadini legnanesi, grazie a una presenza diretta, continua e concreta sul territorio. Alla luce delle critiche che lei stessa ha espresso per anni nei confronti dell’attuale amministrazione Radice, riteniamo che una convergenza tempestiva avrebbe potuto rafforzare fin da subito un’alternativa credibile, aumentando le possibilità di vittoria già al primo turno. Rivendichiamo quindi con serenità la solidità e la legittimità del nostro progetto politico. Il confronto è sempre utile, ma deve partire da chiarezza, coerenza, e responsabilità verso i cittadini. E su questo, francamente qualche contraddizione resta evidente.

Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Legnano Ideale

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