LEGNANO – Un voto come “luogo del cuore” del Fai-Fondo per l’ambiente italiano con l’obbiettivo di ottenere fondi per restaurarla. È quanto chiedono l’associazione Quatar Ges e il Gruppo quartiere San Paolo di Legnano per la chiesa di Santa Maria Maddalena alla Ponzella (nella foto). Per votarla – ad oggi, giovedì 20 marzo, i voti sono 465 – basta cliccare su questa pagina web e si riceverà una email per confermare la propria preferenza: diversamente, il voto non sarà registrato.
Sito religioso con tre secoli di storia
Eretta nel 1728 per dotare la cascina della Ponzella di una sua aula religiosa, per quasi due secoli e mezzo la chiesetta fu l’unico luogo di culto per la cascina e l’intero rione. Nel 1779 la chiesa divenne oratorio di Gesù Crocifisso e l’altare fu dotato di una bella raffigurazione su tela della Croce col Cristo morto, la Madonna con San Giovanni e Santa Maria Maddalena, pala d’altare attribuita al pittore Carlo Francesco Nuvolone detto “il Panfilo” (1581-1651). La navata centrale è ornata da una Via Crucis in ceramica di buona fattura.
Nel 1979 la chiesa fu interessata da una prima completa ristrutturazione. Nuovi sondaggi effettuati per valutare un ulteriore ciclo di restauri hanno rilevato che la facciata settecentesca non era in origine intonacata, ma con mattoni a vista, come gli altri prospetti esterni, con due finestrini ovali, tutt’ora conservati, a fianco della porta d’ingresso. Successivamente la facciata è stata coinvolta da più interventi, in particolare con un intonachino a calce color avorio e la tinteggiatura degli elementi color rosso marrone che si vedono ancora oggi. Molto caratteristico il campanile, in stile veneziano e con la cuspide lavorata in mattoni scalati, che ha sostituito nel 1930 il precedente più piccolo. Nello spazio tra il campanile e il corpo della chiesetta è ancora visibile la volta in mattoni di un antico forno comune dove le famiglie dei contadini della cascina portavano a cuocere il pane.
Nel 2020 l’apertura della piazza dedicata
Il nuovo intervento di restauro vorrebbe concentrarsi sul risanamento degli intonaci e il recupero dell’impianto decorativo interno più antico, in modo da garantire la conservazione nel tempo e la valorizzazione dal punto di vista architettonico, storico e artistico della chiesa, davanti a cui nel 2020 è stata realizzata una piazzetta chiusa al traffico.
“Giornata di primavera” a secco nell’Altomilanese
Sabato e domenica prossimi, 22 e 23 marzo, il Fai riproporrà il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese con l’apertura a contributo libero di 750 luoghi speciali in 400 città. In questa edizione delle “Giornate Fai di primavera”, però, non è prevista l’apertura straordinaria al pubblico di alcun sito in tutto il territorio dell’Altomilanese.
Incontro a Legnano con Rifondazione comunista e Cgil sul lavoro nel territorio
