Legnano fra le capitali italiane del gioco d’azzardo online. Spesi 170 milioni all’anno

gioco azzardo online

LEGNANO – Benvenuti nella Las Vegas dell’Altomilanese. Legnano è fra i comuni italiani con il più forte aumento della spesa per il gioco d’azzardo on line. Il triste primato è stato reso noto dal “Libro nero dell’azzardo”, il rapporto annuale realizzato da Cgil, Federconsumatori e Fondazione Isscon-Istituto studi sul consumo.

Nella quarta edizione del rapporto, presentata nelle scorse settimane a Roma, si legge che i due comuni della Penisola dove tra il 2024 e il 2025 si è registrata la crescita più elevata di denaro speso nel gioco d’azzardo online sono in provincia di Milano: si tratta di Gorgonzola e appunto Legnano (vedi la tabella sotto), con volumi più che raddoppiati in un solo anno. In cifre assolute, l’aumento delle giocate è stato rispettivamente di 50,1 milioni di euro e addirittura di 103,2 milioni in un solo anno.

COMUNI LOMBARDI (+10.000 RESIDENTI) CON VARIAZIONE 2025/2024
DELLA RACCOLTA DELL’AZZARDO ONLINE SUPERIORE AL 20%

Nel 2025 il volume complessivo dell’azzardo in Italia ha raggiunto il record storico di 165,34 miliardi di euro, con una crescita del 5% rispetto all’anno precedente. Una cifra che equivale al 7,3% del Pil nazionale ed è pari al doppio della spesa pubblica per l’istruzione. Le perdite nette dei cittadini ammontano a 21,88 miliardi di euro – una cifra paragonabile a un’intera manovra finanziaria – con un peso del 2% sul monte complessivo dei redditi degli italiani, che cresce al 4% per le fasce economicamente più deboli. La crescita più preoccupante riguarda proprio i siti online, che nel 2025 hanno superato per la prima volta la soglia dei 100 miliardi di raccolta (100,88) con un incremento del 9,5% sul 2024 e del 221% rispetto al 2018. I giocatori online attivi sono stimati in 4,8 milioni, con una crescita allarmante fra giovani e giovanissimi. Ma a Legnano le cose stanno ancora peggio.

PRIMI 100 COMUNI ITALIANI PER RACCOLTA PRO CAPITE
DI GIOCATE ONLINE (ETÀ 18-74 ANNI)

NOTE (a) Comune con almeno uno scioglimento dei consiglio comunale nel periodo 1991-2025 per infiltrazioni e condizionamento di tipo mafioso o similare (b) Comune destinatario di immobili confiscati alla mafia

Dal 2023 al 2025, la spesa media pro capite per il gioco d’azzardo online su scala nazionale è stata pari a 2.365,81 euro; media salita, nel corso dell’anno passato, a 3.284 euro per ogni italiano maggiorenne. Gli autori della ricerca hanno esaminato i primi 100 comuni sopra i 10.000 abitanti per intensità di gioco online (nella tabella sopra). Pur nella prevalenza di località del Sud, saltano all’occhio numerose del Centro-Nord con dati anomali: «Un segnale, assieme ad altri – si legge nel “Libro nero dell’azzardo” 2026 – della progressiva espansione di importanti volumi di gioco anche in quelle aree. In questo senso abbiamo esaminato i comuni oltre i 10.000 abitanti con fortissime variazioni di quanto giocato rispetto all’anno precedente. Di questi 21 erano del Nord, in particolare Lombardia (10) ed Emilia-Romagna (6). I due comuni con i dati più critici sono Legnano e Gorgonzola, entrambi in provincia di Milano».

La Città del Guerriero si colloca al 55° posto nella classifica nazionale con 4.345,86 euro spesi pro capite, registrando una crescita dei volumi di oltre il doppio (+115%) rispetto all’anno precedente e quasi del triplo (+173%) rispetto al 2023. Sulla base degli ultimi dati sulla popolazione, non risulta lontano dalla realtà stimare che la cifra complessiva delle giocate (solo per l’online) superi il totale dei 170 milioni di euro.

«Correlazioni con la criminalità organizzata»

«È interessante rilevare – si legge nel rapporto – come, nella classifica dei 100 comuni con la più alta intensità di gioco online, figurano numerose realtà dove negli ultimi decenni i consigli comunali sono stati sciolti per infiltrazioni mafiose. La correlazione tra volumi di azzardo online e presenza della criminalità organizzata è diretta e documentata, e impone risposte urgenti sul fronte della trasparenza dei flussi finanziari».

Ma chi guadagna da questa crescita allarmante sotto tanti punti di vista? «Lo Stato, a conti fatti, no – è la risposta – visti gli elevati costi sanitari e sociali che deve sostenere. Tantomeno i cittadini. Le uniche grandi vincenti sono le imprese del settore: in cinque anni i loro utili sono cresciuti del 165% in termini reali, con un fatturato aggregato che nel 2025 ha raggiunto i 10,4 miliardi di euro».

Azzardo, la Lombardia è la regione dove si gioca di più. Nel 2025 spesi oltre 3 miliardi

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