LEGNANO – In più di 80 si sono ritrovati sabato 4 luglio a Legnano per ascoltare la storia del presidio operaio più lungo d’Italia. E sostenere il progetto di riconversione industriale della fabbrica ex GKN di Campi Bisenzio-Firenze, multinazionale britannica che produceva componenti per le industrie del settore automobilistico. A raccontare le vicissitudini della lotta iniziata nel 2021 nella serata organizzata da Bicipace al centro civico Pertini-Il Salice di Mazzafame (nella foto) è stato Dario Salvetti, referente del Collettivo di fabbrica.
Il racconto, iniziato da quando i 400 lavoratori sono stati licenziati tramite una e-mail e hanno deciso di occupare la fabbrica, è proseguito parlando delle mire speculative sull’area e del sostanziale fallimento dell’iniziativa del consorzio pubblico costituitosi per la ripresa produttiva. Salvetti ha poi illustrato il concetto di fabbrica socialmente integrata, il piano industriale elaborato dai lavoratori (che prevede la produzione di pannelli fotovoltaici e cargo bike), la campagna di finanziamento dal basso e di azionariato popolare.
«Fondamentale difendere il lavoro»
Ben 2.000 realtà sociali hanno contribuito alla raccolta fondi, fra cui Bicipace, arrivando a più di un milione e mezzo di euro. L’incontro di sabato a Legnano ha contribuito con oltre 1.300 euro. Per l’amministrazione comunale è intervenuta l’assessore Sara Borgio, che ha espresso vicinanza al collettivo GKN, anche per esperienza personale come lavoratrice nel mondo dell’automotive. «Il concetto di pace si lega in senso stretto a quello della sostenibilità e del lavoro» ha sottolineato Borgio, ricordando l’importanza «della dimensione collettiva del lavoro» e di dare spazio ad eventi come quello organizzato al Centro Pertini.
Diverse le domande e gli interventi dei presenti, volte a capire come questi lavoratori abbiano saputo reggere tutti questi anni, senza più retribuzione, e per sottolineare l’importanza della difesa del lavoro. Come hanno osservato alcuni, solidarietà e sostenibilità ambientale sono temi legati ai valori della Costituzione. Presente anche l’assessore Lorena Fedeli, che ha ricordato come anche Legnano abbia vissuto gravi problemi legati alla dismissione di realtà produttive importanti che hanno causato la perdita di posti di lavoro lasciando profonde ferite nel territorio. «Alla politica – ha aggiunto Fedeli – spetta il compito di infondere tutte le energie possibili perché le realtà produttive vengano preservate. Solo così è possibile garantire sviluppo dei territori e dignità ai suoi abitanti».
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