LEGNANO – Un aumento delle prestazioni erogate, ma anche alcuni accorgimenti nelle procedure per il recupero delle liste di attesa. Sono i provvedimenti adottati dall’Asst Ovest Milanese per contenere i tempi per l’erogazione delle prestazioni specialistiche negli ambulatori dei suoi quattro ospedali, in attuazione del Piano operativo regionale (Por) rimodulato lo scorso 29 settembre sulla base del Piano nazionale del governo per le liste di attesa (Pngla) 2025/2027.
Obiettivo: 130 mila visite ed esami in 6 mesi
In seguito alla negoziazione condotta con Ats Città Metropolitana di Milano, per l’Asst Ovest Milanese sono stati indicati i “volumi target” delle prestazioni ambulatoriali che l’Azienda dovrà erogare nel secondo semestre di quest’anno: in pratica, si tratta del numero di visite ed esami necessario per contenere i tempi di attesa. Fra essi, vengono fissate quasi 18 mila mammografie bilaterali (17.843) e più di 5 mila eco(color)dopplergrafie cardiache (5.745), ecografie complete dell’addome (5.343), prime visite ortopediche (5.256), cardiologiche (5.132) e neurologiche (5.076). In tutto, le prestazioni erogate da giugno a dicembre dovranno raggiungere la quota di oltre 130 mila (132.642).
Orari estesi per gli ambulatori
Per raggiungere tali obiettivi, il direttore generale dell’Asst Ovest Milanese Francesco Laurelli ha deliberato la scorsa settimana il Programma attuativo aziendale (Paa) su proposta del direttore dell’area Accoglienza Ettore Frillati. In base a tale programma, l’Azienda si impegna ad erogare un volume di prestazioni aggiuntive, anche mediante l’estensione dell’orario di attività dei servizi ambulatoriali e di diagnostica nella fascia oraria pomeridiana e il sabato mattina, in base alle risorse economiche del finanziamento regionale e nel rispetto degli accordi sottoscritti in sede regionale.
Che cosa prevede il Programma attuativo aziendale
Ulteriori azioni per contenere le liste di attesa ambulatoriali sono indirizzate a: garantire il servizio di recall per tutte le prenotazioni comprese nel Pngla, prevedendo un contatto con il cittadino alcuni giorni prima della data dell’appuntamento, al fine di ridurre il fenomeno della mancata presentazione dello stesso nel giorno prenotato (no-show); applicare l’overbooking, incrementando i posti disponibili nelle agende di prenotazione per le prestazioni che registrano un significativo tasso di no-show; incrementare l’utilizzo della ricetta dematerializzata, cioè elettronica; aggiornare le agende al tempario unico regionale per le prestazioni Pngla.
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