LEGNANO – Diecimila euro per danno morale, oltre alle spese di costituzione di parte civile, quantificate in 2.500 euro: è quanto riconosciuto, in via provvisionale, dal giudice al Comune di Legnano che, nel giugno 2025, si era costituito parte civile nel processo Hydra sul “sistema mafioso lombardo”, promosso dalla Procura di Milano contro le infiltrazioni della criminalità organizzata nel territorio dell’Altomilanese.
Radice: «Colpiti da numero e diffusione dei reati»
«Siamo soddisfatti del pronunciamento del giudice che, al nostro Comune come alle altre istituzioni che si sono costituite parte civile, ha riconosciuto i danni morali a seguito delle condanne di numerosi imputati –commenta il sindaco Radice – È importante che sia stato riconosciuto l’impianto sostenuto dal nostro legale nella costituzione di parte civile: la presenza sul territorio di persone affiliate alla criminalità organizzata incide sulle dinamiche locali, in primis quelle economiche. Quello che colpisce, dalla lettura del dispositivo, è la quantità dei reati contestati e la diffusione capillare della presenza della criminalità organizzata sul territorio. Occorre, per questo, una presa di coscienza forte delle nostre comunità: la criminalità organizzata, nelle sue varie articolazioni, è profondamente radicata nel nostro territorio e non si fa scrupoli a entrare nelle attività più diverse. Come hanno detto i pubblici ministeri, queste sentenze devono insegnarci che le tre organizzazioni mafiose evolvono e si insinuano soprattutto nel tessuto produttivo. Come Comune, continueremo la nostra azione di resistenza civile e “pedagogica” di rete: lunedì prossimo, 19 gennaio, ascolteremo e parleremo con don Luigi Ciotti alla scuola “Barbara Melzi” e a breve organizzeremo un evento pubblico con Libera».
Per Eligio Bonfrate, consigliere comunale incaricato alla promozione della cultura della legalità, «con la costituzione di parte civile Legnano ha ribadito anche il ruolo di tutto l’Altomilanese contro le mafie. Sfrutteremo l’opportunità offerta da tutti gli eventi pubblici per informare e spiegare quanto emerso dal processo “Hydra” e porteremo l’argomento nella commissione antimafia Altomilanese, perché la risposta alla criminalità organizzata sarà tanto più efficace quanto più verrà da tutte le espressioni della nostra comunità».
Avanti con i “Passi di legalità”
Per quanto riguarda l’impiego delle risorse ottenute con il risarcimento, il Comune continuerà nel lavoro impostato con i beni confiscati alla criminalità organizzata e riconvertiti in progetti di valenza sociale: i soldi riconosciuti a Legnano serviranno per proseguire il percorso di “Passi di legalità” con azioni di informazione, conoscenza e sensibilizzazione.
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