Pronto soccorso sotto stress: Legnano scoppia, a Magenta violenti e sbandati

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LEGNANO – Pronto soccorso dell’Altomilanese messi a dura prova per tutto il periodo delle vacanze natalizie. Sia a Legnano che a Magenta il reparto per le emergenze dei due ospedali è stato preso d’assalto dagli utenti, risultando sempre sovraffollato. È bastato consultare quotidianamente l’app Salutile per constatare come sia all’ospedale nuovo di Legnano che al Fornaroli il numero degli accessi è sempre stato nell’ordine di parecchie decine, con picchi prossimi al centinaio. E a Magenta, a rendere la situazione ancora più difficile da gestire, si sono aggiunte aggressioni e perfino un incendio doloso. Il periodo dell’anno, del resto, è fra i più critici: l’alta diffusione di virus influenzali causa patologie collegate a problemi respiratori anche gravi, ma si registrano anche molti casi neurologici, favoriti dal freddo.

Accessi sempre ben oltre la media

I numeri parlano chiaro. L’ultimo dell’anno, ad esempio, già alle 11.00 del mattino all’ospedale civile di Legnano, dov’è presente un Dea (Dipartimento di emergenza-urgenza e accettazione) di II livello, cioè con più prestazioni (come cardiochirurgia e neurochirurgia) rispetto a quelli di I livello, erano in cura al pronto soccorso 54 pazienti, mentre altri 17 erano in attesa di riceverla; di quelli in cura, 8 erano in codice rosso (il più grave), 16 in quello arancione e 18 in azzurro (gli altri codici di accettazione sono verde e bianco). La media giornaliera degli accessi è intorno ai 200, ma in queste settimane sono stati oltre il doppio. A Magenta, Dea di I livello, alla stessa ora del 31 dicembre risultavano in cura 56 pazienti e 8 in attesa; dei primi, i codici rossi erano due, gli arancioni 11, gli azzurri 15.

Situazione appena più tranquilla a Capodanno. Alle 16.00 a Legnano c’erano 47 pazienti in cura al Ps, con solo due in attesa, a Magenta rispettivamente 42 e 8. Nel lungo finesettimana in corso, i numeri sono i seguenti: intorno alle 14.30 di sabato a Legnano il pronto soccorso era decisamente sovraffollato, con 57 pazienti in cura (6 rossi e ben 31 arancioni) e altri 29 in attesa, a fronte di 35 e 14 a Magenta. Alla stessa ora di ieri, domenica 5, al Dea legnanese di II livello erano ancora presenti più di 80 pazienti (64 in cura, dei quali 5 in codice rosso, con 20 in attesa) mentre al Dea di I livello magentino ce n’erano una cinquantina (36 in cura, dei quali 7 “rossi”, più 15 in attesa).

Anche oggi, giorno dell’Epifania, entrambi i reparti risultano sovraffollati (vedi sopra). Alle 8.30 a Magenta erano in cura o in attesa 43 utenti, a Legnano 63.

Nuovo numero di telefono e hotspot come rimedio

Di fronte al boom di accessi, l’Asst Ovest Milanese risponde come può, dando fondo alle risorse di personale interne – anche di altri reparti – fino ad arrivare a chiedere ad Areu di girare i pazienti sugli altri ospedali. Non solo: è stato attivato il numero di telefono 116117 (dalle ore 20.00 alle 8.00 nei giorni feriali e 24 ore su 24 nei giorni prefestivi e festivi) per mettere in contatto quanti sono affetti dalle patologie respiratorie più diffuse con un medico che stabilisce se hanno bisogno di una visita in un hotspot infettivologico. L’Asst dispone di due hotspot, a Legnano e ad Abbiategrasso, dove vengono prestati visite e primi accertamenti per “filtrare” gli accessi al pronto soccorso.

Aggressioni e incendi al Fornaroli

L’affollamento dei reparti di pronto soccorso è causa di ulteriori sofferenze, dovute alle lunghe attese, anche di molte ore, prima di essere curati, oltre che di stress sia per i pazienti che per il personale sanitario. È successo più volte che le tensioni siano sfociate in aggressioni verbali e anche fisiche, in questi come in altri ospedali. Per questo, un’altra novità appena introdotta (il 2 gennaio) all’ospedale di Vigevano per essere poi estesa in tutta la Lombardia è uno smartwatch che permette al personale sanitario di inviare all’istante, 24 ore su 24, una richiesta di intervento alla centrale operativa del 112, oltre a rispondere a chiamate in entrata.

Fra i presìdi ospedalieri più tormentati da episodi di cronaca nell’ultimo periodo è il Fornaroli di Magenta, dove in un mese si sono registrate quattro aggressioni a operatori sanitari da pazienti arrivati in pronto soccorso in stato di alterazione psichica. Secondo quanto riferito dall’Asst, il pulsante rosso per l’intervento di emergenza delle forze di polizia, installato in primavera, viene utilizzato in media due volte al mese. Come se non bastasse, l’altra notte al quinto piano dell’area ospedaliera, in cantiere, si è sviluppato un rogo, domato dalle squadre antincendio interne all’ospedale e dai Vigili del Fuoco, in seguito all’ingresso di qualche senzatetto che, dopo essere entrato in una stanza che era stata sigillata, vi ha accesso un fuoco per riscaldarsi. Il 4 dicembre, invece, un altro incendio aveva interessato un container di attrezzature nel parcheggio dei dipendenti dell’ospedale. Tutti elementi in più per rafforzare, oltre alle strutture, i servizi per la loro sicurezza.

Un nuovo defibrillatore ogni mese nel Legnanese. E quattro vite salvate nel 2024

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