LEGNANO – Era il 1964 quando una delegazione legnanese, guidata dall’assessore ai lavori pubblici Giovanni Mari, raggiunse dopo un lungo e difficile viaggio in aereo la città camerunense di Ebolowa, nel cuore dell’Africa nera. Quel viaggio rispondeva alla volontà della giunta guidata dal sindaco Luigi Accorsi di allacciare rapporti economici e culturali con altre comunità, anche al di fuori del continente europeo e soprattutto al di là delle relazioni internazionali sancite dagli accordi ufficiali. Una politica, quella dei gemellaggi tra città anche diversissime, che prefigurava un mondo libero dal rigido bipolarismo imposto dalla guerra fredda e apriva la strada a forme di collaborazione decisamente all’avanguardia.
Dopo tanti anni, nel 2024 Legnano è tornata a Ebolowa con una propria delegazione ufficiale anche se i rapporti avviati 60 anni fa non si sono mai interrotti: merito di associazioni e parrocchie che hanno continuato nella loro opera. È il caso del Rotary Club che ha contribuito all’orfanotrofio di Ebolowa, dell’Associazione Graziella Moroni che ha promosso pur fra enormi difficoltà progetti di sviluppo nei villaggi rurali della regione, delle scuole che hanno puntato a sviluppare percorsi di formazione; ancora, dell’associazione Itafrica e della Protezione civile “Alberto da Giussano” che hanno spedito sul posto due ambulanze per i trasporti sanitari, ecografi e altro materiale ospedaliero, cui si sono aggiunti un laboratorio di falegnameria e la web radio che unisce idealmente i giovani delle due città.
Un legame mai interrotto
«A differenza di allora, quando si avviò un gemellaggio non solo assistenzialista ma anche per il reciproco sviluppo economico, ai giorni nostri il Comune ha più vincoli» ha osservato oggi, venerdì 24 gennaio, il sindaco Lorenzo Radice alla presentazione della mostra fotografica “1964-2024. 60 anni di gemellaggio Legnano-Ebolowa” (nelle foto). «Oggi il Comune può fare da supervisore, ad esempio fornendo il suo know how su anagrafe, stato civile, raccolta dei rifiuti che sono stati introdotti a Ebolowa da poco e sul trasporto pubblico locale, che è in progetto».
A Palazzo Leone da Perego (via Gilardelli 10) sono visibili documenti, giornali, video, sculture, maschere, abiti tradizionali e perfino una pelle di leopardo, fra i doni scambiati nel tempo dalle delegazioni; ma, soprattutto, più di 40 fotografie dell’epoca e di oggi. La mostra sarà inaugurata domani, sabato 25, alle ore 17.30 con l’intervento di Massimo de Giuseppe, professore ordinario di Storia contemporanea e preside della facoltà Arti, Moda e Turismo del Dipartimento Studi umanistici allo Iulm di Milano, che ha approfondito i gemellaggi fra le città europee e africane nel secondo dopoguerra come strumento per la costruzione della pace. Grazie all’impegno del sindaco Accorsi, Legnano ebbe un ruolo di primo piano in questa politica diventando la sede della segreteria nazionale della Federazione mondiale delle città gemellate presieduta da Giorgio La Pira e fu fra le prime città italiane a gemellarsi con una città extraeuropea.
Radice: «Politica lungimirante da rilanciare»
Presenti alla “vernice” della mostra, visitabile fino a domenica 23 febbraio sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00 con ingresso libero, l’assessore alla cultura Guido Bragato e il fotografo Carlo Mari, figlio di Giovanni e autore del reportage sulla visita dello scorso anno. Fotografo di fama internazionale al quale si devono numerosi libri fotografici pubblicati in tutto il mondo, Mari, legnanese di nascita che in Africa ha vissuto e lavorato per molti anni, ha confidato che «forse l’origine della mia passione per questo continente è l’aver vissuto l’avventura di mio padre attraverso i suoi racconti di quel viaggio. Già arrivare laggiù era un’avventura, con tanti scali a bordo di un bimotore a elica. L’anno scorso sono andato per ripercorrere le tracce di mio padre e ho ricevuto un’accoglienza straordinaria. Il caso ha voluto che trovassi nel mio archivio una bobina 16 mm con l’intera visita del 1964 ripresa dalla tv francese». Il filmato sarà proiettato il 15 febbraio nell’ambito dell’incontro pubblico “Racconti, proiezioni e musiche da Ebolowa”.
«Il senso di questa mostra – riprende Radice – che rientra nel centenario di Legnano Città è onorare la memoria di chi ci ha preceduto e dare un segnale sul valore politico e culturale di un legame di fratellanza, amicizia e vicinanza anche tra città così lontane. Queste fotografie sono l’esito del nostro viaggio e un messaggio alla città per ringraziare coloro che in tutti questi anni hanno portato avanti la loro opera e per rilanciarla». Dal 13 al 18 febbraio una delegazione guidata dal sindaco Edjo’o Daniel del Paese che è detto “l’Africa in miniatura”, perché ne comprende tutti i climi e gli ambienti, ricambierà la visita partecipando, sabato 15 alle 17.30, all’incontro pubblico citato, cui sarà presente anche l’ex sindaco di Legnano Piero Cattaneo che negli anni Ottanta rivitalizzò il gemellaggio tra le due città.
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