Ospedale di Legnano primo in Lombardia per interventi di bypass in cardiochirurgia

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LEGNANO – La Cardiochirurgia dell’ospedale di Legnano diretta da Germano Di Credico si conferma un punto di riferimento primario nel panorama sanitario lombardo e nazionale per gli interventi di bypass aortocoronarico. L’analisi dell’attività svolta negli ultimi anni (nella foto, un intervento in sala operatoria) evidenzia una continuità di numeri elevati, indice di solidità organizzativa, grande esperienza clinica e capacità di gestione dell’alta complessità.

Per quanto riguarda il bypass aortocoronarico isolato, i dati registrati sono i seguenti: 195 interventi nel 2020, 236 nel 2021, 203 nel 2022, 202 nel 2023, 211 nel 2024 e 210 nell’anno passato. In particolare, i numeri relativi al 2024, pubblicati nell’ultimo report Agenas-Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, attestano che la Cardiochirurgia di Legnano è risultata il primo centro in Lombardia per numero di bypass aortocoronarici isolati, considerando tutte le strutture accreditate, sia pubbliche che private. Ancora più significativo è il dato complessivo relativo ai bypass totali, che include anche gli interventi combinati con altre procedure cardiochirurgiche: in questo ambito, l’attività del centro è stata di 281 interventi nel 2020, 312 nel 2021, 280 nel 2022, 298 nel 2023, 322 nel 2024 e 300 nel 2025. Sempre sulla base dei dati 2024 riportati nel report Agenas 2025, la Cardiochirurgia di Legnano risulta così il primo centro in Lombardia anche per i bypass totali e il 7° a livello nazionale: un risultato di assoluto rilievo nel panorama della cardiochirurgia italiana.

Di Credico: «Risultati frutto della scelta di curare anche i casi più complessi»

Come spiega il dottor Di Credico, che è anche direttore del Dipartimento cardiovascolare dell’Asst Ovest Milanese, «alla base di questi risultati vi è una precisa filosofia di cura: la Cardiochirurgia di Legnano si dedica in modo particolare alla presa in carico dei pazienti più complessi e critici, spesso caratterizzati da elevata difficoltà chirurgica e da un rischio aumentato in termini di sopravvivenza».

Nonostante l’elevata complessità clinica e chirurgica dei pazienti trattati, i risultati in termini di mortalità risultano assolutamente positivi e in linea, se non migliori, rispetto agli standard di riferimento. Questo dato assume un valore ancora più significativo se rapportato al profilo di rischio dei pazienti presi in carico, spesso caratterizzati da condizioni cliniche avanzate e da un’elevata fragilità. «Un ruolo centrale è svolto dall’Heart Team, strumento fondamentale nella moderna cardiochirurgia – spiega il direttore generale dell’Asst Francesco Laurelli – Tutte le indicazioni chirurgiche vengono discusse e condivise all’interno di un team multidisciplinare che coinvolge cardiochirurghi, cardiologi, anestesisti e altri specialisti. Questo approccio consente una valutazione globale del paziente e garantisce decisioni cliniche ponderate e personalizzate, rafforzando il valore della multidisciplinarità nella qualità delle cure».

Tecniche avanzate e innovazione

L’elevato volume di interventi è sostenuto dall’impiego di tecniche chirurgiche avanzate nell’ambito della chirurgia coronarica, con particolare attenzione all’utilizzo dei condotti arteriosi e venosi, selezionati in base alle caratteristiche cliniche del paziente e alle migliori evidenze scientifiche disponibili. «Un elemento distintivo della Cardiochirurgia di Legnano – riprende Di Credico – è l’ampio utilizzo del prelievo endoscopico della vena safena, una tecnica mini-invasiva che consente un prelievo molto meno invasivo rispetto alla tecnica tradizionale open. Questo approccio riduce il trauma chirurgico, le complicanze della ferita e favorisce un recupero più rapido del paziente».

Per il direttore sanitario Valentino Lembo «il primato regionale, certificato dai dati Agenas, e il posizionamento fra i principali centri italiani non rappresentano solo un risultato quantitativo, ma il riconoscimento di un modello di cura fondato su esperienza, multidisciplinarità e innovazione tecnologica. La Cardiochirurgia di Legnano si conferma un’eccellenza della sanità lombarda, capace di affrontare anche le sfide più complesse della chirurgia cardiaca moderna».

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