BUSTO ARSIZIO – Processo Piazza Pulita bis, in aula tornano l’ex sindaco di Legnano Gianbattista Fratus, il suo vice Maurizio Cozzi e e l’allora assessore Chiara Lazzarini. Tutti e tre furono arrestati nel maggio 2019, condannati in primo grado furono poi assolti in Appello, sentenza, quest’ultima, ormai passata in giudicato e quindi definitiva.
Le accuse
Oggi, venerdì 26 settembre, i tre ex amministratori legnanesi sono stati ascoltati come testimoni nel secondo filone processuale che vede sul banco degli imputati Paolo Pagani, ex direttore generale di Amga, Enrico Barbarese, ex dirigente per lo sviluppo organizzativo del Comune, Enrico Peruzzi, suo predecessore, Mirko Di Matteo, ex direttore di Euro.Pa e Catry Ostinelli, ex presidente di Amga. Questi ultimi sono accusati di aver manipolato tre nomine dirigenziali in Euro.Pa, a Palazzo Malinverni e in Amga.
I tre testi chiave
Prima Cozzi, poi Lazzarini e infine Fratus sono stati pungolati dal rigore del pubblico ministero Nadia Calcaterra, che ha coordinato l’inchiesta, che ha mosso diverse contestazioni davanti ai «non ricordo» pronunciati dai testimoni chiamati a rispondere sul solo avvicendamento tra Enrico Peruzzi ed Enrico Barbarese nel ruolo di dirigente per lo sviluppo organizzativo di Palazzo Malinverni. Sugli altri capi di imputazione il collegio ha deciso per l’integrale acquisizione degli atti.
Il nodo dell’incarico fiduciario
Tre i grandi temi introdotti dal pubblico ministero: quello della natura fiduciaria dell’incarico «in base alla quale spettava al sindaco Fratus decidere», i colloqui che hanno preceduto la nomina di Barbarese, i termini della procedura con cui la scelta è stata effettuata, i tempi per l’assegnazione dell’incarico che doveva avvenire per forza entro il termine dell’anno solare «per ragioni di bilancio». Molte le intercettazioni, sia ambientali che telefoniche, che il pubblico ministero ha introdotto nel procedimento. Come contro canto sia Lazzarini «questa vicenda è stata un incubo», che Cozzi «ho cercato di rimuovere tutto dell’accaduto», che Fratus «il male causato non è indifferente» hanno virato dall’aspetto processuale a quello personale in merito all’accaduto.
