LEGNANO – Un coordinamento dell’Alto Milanese per il no al referendum costituzionale sulla giustizia. Si è costituito lunedì scorso, 2 febbraio, e riunisce organizzazioni sindacali, forze politiche, associazioni e cittadini. Primi aderenti Anpi alto Milanese, Pd Legnano, Rifondazione comunista Legnano, Alleanza Verdi Sinistra Legnano, Libera Legnano, Cgil Ticino Olona, Cub, Rete antifascista, Rinnovamento popolare Inveruno, Auser Ticino Olona.
«Un pericolo la riforma della giustizia»
«Il coordinamento – spiega a suo nome Mario Principe, segretario generale Cgil Ticino Olona – nasce con l’obiettivo di informare, discutere e mobilitare il territorio in vista del referendum, mettendo al centro una valutazione critica della riforma proposta, ritenuta pericolosa per l’equilibrio tra i poteri dello Stato e per l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, pilastri essenziali di uno Stato democratico. La riforma sulla giustizia, così come concepita, non risponde ai reali problemi del sistema giudiziario, come la lentezza dei processi, la carenza di risorse e di personale, ma rischia invece di indebolire le garanzie costituzionali, frammentare l’unità della giurisdizione e accrescere il peso del potere esecutivo su un ambito che la Costituzione vuole autonomo e indipendente».
Il coordinamento dell’Alto Milanese per il no intende promuovere iniziative pubbliche, assemblee, momenti di confronto e informazione «per favorire una partecipazione consapevole al voto e riaffermare il valore della Costituzione nata dalla Resistenza, che tutela i diritti delle persone e l’uguaglianza di tutti davanti alla legge». Nei prossimi giorni sarà presentato un calendario di iniziative sul territorio, aperte a tutti.
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