Referendum: Comitato per il No dal Prefetto di Novara chiede voto fuori sede

Novara referendum No prefettura
Gli esponenti del Comitato per il No in Prefettura

NOVARA – Negare il diritto al voto degli studenti e dei lavoratori fuori sede per il referendum del 22 e 23 marzo «rischia di alimentare ulteriormente l’astensionismo, colpendo un diritto costituzionale fondamentale».

Ricevuti dal Capo di gabinetto

E’ la preoccupazione del “Comitato della società civile per il NO” di Novara che questa mattina è stato ricevuto dal capo di gabinetto della Prefettura di Novara Carla Milazzo, a cui i rappresentati del Comitato hanno consegnato un esposto che esprime «la totale contrarietà alla scelta arbitraria del governo, che rifiuta di tutelare il diritto al voto di circa 5 milioni di studenti e lavoratori italiani».

Esposti analoghi in tutto il Piemonte

Contemporaneamente, lo stesso esposto, è stato presentato dai Comitati locali presso le prefetture di Asti, Cuneo Torino, Vercelli e del Verbano-Cusio-Ossola.

«Abbiamo espresso – ci spiega Andrea Baracco, portavoce del Comitato – la nostra ferma contrarietà rispetto alla decisione del Governo di non garantire la possibilità di esercitare il diritto di voto nel luogo di domicilio per chi si trova fuori sede per motivi di studio, lavoro o salute».

«Una scelta grave del Governo»

«Riteniamo – si legge nel testo dell’esposto – la decisione del Governo particolarmente grave anche in considerazione del fatto che esiste già una modalità di voto sperimentale che, nel giugno 2025, per i referendum su lavoro e cittadinanza, ha permesso a oltre 67.000 fuori sede a livello nazionale di votare senza spostarsi dal proprio domicilio».

Secondo Baracco e gli altri esponenti del Comitato per il No «la scelta di non garantire il voto fuori sede non è una scelta tecnica, ma una scelta politica grave e antidemocratica.  Nella nostra regione gravitano circa 40.000 studenti fuori sede, a cui si aggiungono migliaia di lavoratrici, lavoratori e persone in cura presso le nostre strutture sanitarie».

In Piemonte l’89% dei richiedenti hanno effettivamente votato

I componenti del Comitato ricordano che nello scorso appuntamento referendario, il Piemonte è stato tra le regioni con il maggior numero di richieste di voto fuori sede e che oltre l’89% di coloro che hanno fatto richiesta hanno poi effettivamente esercitato il loro diritto di voto.

Oggi stesso l’appello inoltrato al Ministero

« La dottoressa Milazzo – conclude Baracco – si è fatta portavoce della questione da noi presentata presso il Prefetto e ha assicurato che la lettera verrà inoltrata immediatamente al Ministero dell’Interno»

Novara referendum No prefettura MALPENSA24
Visited 266 times, 1 visit(s) today